ANNO 16 n° 275
Abusi edilizi in zona
agricola, il comando del
Corpo forestale denuncia
Per violazione dei titoli autorizzativi
06/07/2012 - 04:00

VITERBO - Ennesimo abusivismo edilizio scoperto dal Comando stazione Corpo forestale di Montefiascone. Il quinto dall’inizio dell’anno 2012. Lo scenario è quello tipico delle aree agricole della città “Zona E,” al centro dell’attenzione del corpo di polizia.

Dalle indagini è emerso che la costruzione del fabbricato per uso abitativo nella zona agricola era in violazione dei titoli autorizzativi. A lavori già iniziati, sono state rilevate numerose difformità e un conseguente aumento del volume totale. Indebitamente accresciuti gli indici di edificabilità e di conseguenza il valore commerciale dell’immobile.

Secondo le norme vigenti sull’edificabilità delle zone agricole, infatti, le costruzioni devono essere realizzate rispettando alcuni precisi parametri che riguardano sia la parte residenziale che la parte agricola. A meno che non si tratti della ristrutturazione di “antichi casali” ad uso residenziale.

Tutte le persone coinvolte sono state segnalate all’Autorità giudiziaria e alla Procura della Repubblica. Contemporaneamente, l’ufficio tecnico del comune di Montefiascone ha posto il fermo al cantiere con l’ordinanza di sospensione e blocco dei lavori. In corso di accertamento altri casi di abusivismo urbanistico e sempre in zona agricola.

Si tratta del quinto illecito penale del genere rilevato fino ad oggi dal Comando della stazione forestale di Montefiascone. Un’azione di controllo del territorio e lotta all’abusivismo edilizio nelle zone agricole e nelle numerose aree del colle soggette a vincolo paesaggistico. Ma anche nell’ottica della prevenzione dei reati in materia urbanistica e di difesa del patrimonio ambientale. Oltre al monitoraggio del territorio, le “giubbe verdi” forniscono anche le indicazioni idonee allo smaltimento dei rifiuti edili e dei residui delle demolizioni.

Presenti H24 ( 24 ore al giorno) presso la stazione, svolgono un ruolo centrale anche nella difesa dei boschi dagli incendi, sia per le attività di prevenzione del fenomeno, sia per quelle di coordinamento delle operazioni di spegnimento. Compresa la presenza di mezzi arei.

Il Corpo, inoltre, si occupa degli accertamenti conseguenti gli incendi boschivi. In particolare: registra gli ettari, descrive la vegetazione danneggiata, rileva le parti di territorio attraversate dal fuoco, individua e arresta gli incendiari. Grazie all’analisi criminologica condotta da esperti del corpo di polizia.

Con l'introduzione del reato di incendio boschivo, inoltre, che ha inasprito le pene per le condotte illecite dolose e colpose, il Corpo forestale dello Stato ha un ulteriore strumento per contrastare con maggiore efficacia il fenomeno.

Lia Saraca




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