

ROMA – La Corte d’appello di Roma si è pronunciata: Adamo Neri Amor, antiquario 66enne della provincia di Viterbo, condannato per abusi sessuali sui figli dell'ex compagno, dovrà scontare una pena di otto anni di reclusione. Pena scontata di un anno rispetto alla sentenza emessa dai giudici di primo grado del tribunale di Viterbo che avevano riconosciuto all’imputato anche la recidiva relativa ad un vecchio provvedimento giudiziario risalente a qualche anno prima.
Secondo quanto emerso, a denunciare gli abusi sui bambini, compiuti da Neri Amor per anni fino al 2003 quando avevano rispettivamente 10 e 14 anni, sarebbero stati gli stessi ragazzini che avevano confessato alla loro madre all’epoca dei fatti già separata dal marito che Adamo faceva loro le “cose zozze”. Una denuncia riferita poi anche al padre delle due vittime che in un primo tempo avrebbe preso a schiaffi il proprio compagno, artefice delle violenze. Alle confessioni ai genitori si aggiunsero poi quelle fatte agli assistenti sociali che avevano preso in affidamento la coppia di ragazzini, dal momento che erano cresciuti in condizioni di estrema povertà economica. Proprio gli operatori sanitari avevano riscontrato nei due ragazzini un comportamento sessuale ‘’deviato’’.
Da queste denunce il caso è approdato poi in tribunale. Nel corso dell’incidente probatorio a cui sono stati sottoposte le vittime, i ragazzini hanno potuto raccontare la loro verità. I due giovanissimi hanno così raccontato ai giudici dei 'bagnetti' fatti da Neri Amor e dei rapporti a cui l’uomo li costringeva. Atti sessuali completi.
Una vicenda raccapricciante a cui la corte d’appello capitolina ha messo fine. La difesa, tuttavia, rappresentata dall’avvocato Cesare Gai, subito dopo il verdetto emesso dai giudici di secondo grado, ha già annunciato ricorso in Cassazione.