

I sindaci di Bagnoregio, Fabrica di Roma, Farnesem Grotte di Castro, Monte Romano, Proceno, Ronciglione e Villa San Giovanni in Tuscia vincono il ricorso contro il commissariamento con il quale venivano aobbligati ad entrare immediatamente in Talete.

In un comunicato congiunto parlano di vittoria storica. ''E' stata una battaglia intrapresa nell'interesse dei nostri cittadini e lo abbiamo fatto mossi dal senso del dovere che metti i sindaci ogni mattini in prima linea nella difesa del proprio territorio - scrivono - oggi, alla luce della contingenza economica nella quale ci troviamo in seguito all'emergenza sanitaria in atto, questa vittoria assume un valore ancora più importante al fine di garantire ai nostri cittadini un prezzo contenuto dell'acqua''.
''Per noi - continuano i sindaci - tale iniziativa ha voluto dire difendere un patrimonio collettivo e insieme ad esso la storia delle nostre terre e la difesa della memoria di chi ha ci ha preceduto lascinadoci in eredità un bene insestimabile: l'acqua!''.
''La soddisfazione - scrivono Luca Profili, Mario Scarnati, Giuseppe Ciucci, Piero Camilli, Maurizio Testa, Cinzia Pellegrini, Mario Mengoni e Fabio Latini - è anche e soprattutto nelle motivazioni di tale pronuncia. Il giudice ha infatti seguito e accolto la nostra tesi difensiva (i Comuni erano rappresentati dall'avvocato Giancarlo Viglione ndr) facendo propria la ricostruzione e la interpretazione normativa indicata dai nostri legali.
Un grazie particolare lo rivolgiamo - concludono - all'avvocato Viglione per la sua serietà e per la sua professionalità e insieme a lui ringraziamo anche la sua collaboratrice l'avvocato Naomo Tsuno che ha dimostrato una grande preparazione professionale''.
''Ronciglione vince il ricorso al Tar contro Talete: il Comune mantiene quindi la gestione del servizio idrico con beneficio per tutta la comunità''. L'annuncio viene direttamente dal sindaco Mario Mengoni.
Il tribunale amministrativo del Lazio ha dato ragione quindi al Comune di Ronciglione che, insieme ad altri Comuni della Tuscia, aveva dato battaglia contro il passaggio del servizio idrico alla società partecipata. A novembre il Tar aveva sospeso il decreto con il quale la Regione aveva stato nominato un commissario per consentire il passaggio del servizio idrico alla Talete riservandosi di entrare a breve nella discussione di merito.
Dall'annuncio del sindaco Mengoni si evice che il Tar ha accolto le richieste dei comuni anche nella parte di merito, bloccando definitivamente il passaggio del servizio idrico a Talete.