ANNO 16 n° 272
''Abbiamo paura per i nostri parenti, la situazione č gravissima''
Ore di apprensione per gli ucraini che vivono nella Tuscia: ''I nostri familiari pronti a ripararsi dalle bombe''
25/02/2022 - 07:02

VITERBO - C'è apprensione tra gli ucraini che vivono nella Tuscia per le sorti del loro Paese. Sono un migliaio quelli che si sono stabiliti nel Viterbese, di cui circa 300 nel capoluogo. In queste ore sono attaccati ai cellulari in attesa di avere notizie dalle loro famiglie rimaste in Ucraina. La tensione si percepisce forte nelle parole di Julia, una donna che ha trovato lavoro a Viterbo.

''Stanno bombardando da tutte le parti, stanno entrando anche da Odessa. Ora hanno fatto una pausa ma non si sa che cosa succederà questa notte (la notte scorsa per chi legge ndr). Le mie amiche e i miei genitori che abitano vicino a Kiev - racconta Julia - sono vicini alle cantine, pronti andare nei buker. Io scrivo loro ogni 5 minuti e mi rispondono fino a che c'è segnale. Tutti hanno paura, ricchi, poveri, e stanno tremando. Non sappiamo nulla di preciso. Ho anche parenti in Russia ma anche loro dicono che non sanno nulla. Stanno facendo anche loro manifestazioni contro la guerra ma Putin continua a bombardare. La situazione è gravissima''.

Intanto anche dalla Tuscia si leva il grido di condanna alla guerra. Ieri l'amministrazione comunale di Acquapendente ha condannato ''fermamente l'attacco russo all'Ucraina'' ed espresso ''la sua vicinanza al popolo colpito e alla comunità ucraina presente nella nostra Città. Auspichiamo - ha detto - che le soluzioni diplomatiche possano quanto prima permettere la risoluzione del conflitto''.

Il parroco della chiesa del Santo Sepolcro, don Enrico Castauro, ha invitato a pregare.






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