ANNO 16 n° 272
''Abbiamo imparato l'arte e non vogliamo metterla da parte''
Ieri sera l'iniziativa di protesta di estetisti e parrucchieri della Tuscia
02/05/2020 - 06:26

VITERBO - ''Abbiamo imparato l’arte e non vogliamo metterla da parte''. Sotto un unico motto ieri sera hanno protestato centri estetici, saloni di bellezza e parrucchieri di Viterbo e provincia. Anche loro, come i ''colleghi'' nel campo della ristorazione, chiedono al governo di riaprire subito invece che attendere il primo giugno. Luci accese per una sera, quindi, per non rischiare di spegnerle per sempre.

Da Canino, dove si trova il centro estetico ''Le Armonie'' di Laura Buttarini e Paola Giannarini, al Centro benessere Primopiano di Olga Rosati a Valentano, in tanti hanno aderito alla manifestazione scattata intorno alle 20. Nel capoluogo ha partecipato il salone ''Bakstage Parrucchieri - Uomo Donna'' che si trova presso la Piscina Larus: ''Questo – spiegano la titolare - è il grido silenzioso della categoria, delusa e amareggiata per vedere rimandata l'apertura dei saloni a giugno. Sono certa che avendo tutte le accortezze necessarie saremmo in grado di gestire il nostro operato. Magari riusciremo ad avere presto un protocollo da seguire e organizzarci quanto prima''. E ancora, sempre nel capoluogo, ''Cris e Dani barber shop'': ''Il primo giugno è troppo lontano. Abbiamo bisogno e vogliamo ripartire prima'', affermano i proprietari.

''Saremo gli ultimi a riaprire e rischiamo di pagare un conto molto salato – dice Tiziana Soletti, titolare di 'Estetica L’Essenza' sempre a Canino  – . Pronti a rispettare ogni regola ma serve ripatire. Chiediamo attenzione e chiarezza sul futuro''.

Mentre nei negozi si combatte una battaglia per la sopravvivenza a colpi di illuminazione, le associazioni di categoria chiedono un'immediata revisione dei termini di chiusura. 'Le imprese non riusciranno a resistere ancora per molto – spiegavano dalla Cna nei giorni scorsi - È quanto mai necessario che il governo dia subito segnali chiari e risposte certe. La disperazione si sta trasformando in rivolta. Il governo lanci un messaggio immediato, rassicurando le imprese sulla definizione di una prossima, e certa, riapertura''.

''Abbiamo scritto una lettera a tutti i rappresentanti del territorio in Parlamento per chiedere il loro sostegno al fine di anticipare le riaperture di estetiste e parrucchieri'', ha spiegato invece il segretario generale di Confartigianato Viterbo Andrea De Simone.






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