ANNO 16 n° 272
Abbassamento falde dell'acquedotto, il sindaco Vita intensifica i controlli
Previste multe salate per i trasgressori
Alessandra
30/11/2021 - 07:03
di Alessandra Sorge

NEPI - Si intensificano i controlli sulle falde acquifere nel comune di Nepi. A comunicarlo è il primo cittadino Franco Vita che, tramite un post su Facebook, spiega nel dettaglio la situazione ai suoi concittadini.

'Dopo il servizio di report sulla coltivazione delle nocciole nel viterbese, più manifestazioni di sostegno e da più parti sono arrivate al Comune di Nepi'. 'L’argomento si era affievolito, considerato che in questo periodo invernale non vengono affettuati particolari trattamenti. Comunico che la Cooperativa Assofrutti ha richiesto di poter coltivare nocciole nei terreni individuati come protezione igienico sanitaria e ambientale delle sorgenti minerarie. Ovviamente la risposta è stata negativa per due motivi: il primo vi è un divieto regionale di perforazione nuovi pozzi, il secondo è  che non possiamo consentire a singoli agricoltori di utilizzare l’acqua minerale per interessi privati'.

La richiesta di Assofrutti, fa sapere il sindaco, risale a diverso tempo fa, periodo in cui, nel comune di Nepi si è verificato un abbassamento delle falde dell'acquedotto che, ricordiamolo, sono due e rigurdano l'acquedotto comunale e le sorgenti minerarie. Al fine di scongiurare una crisi idrica, continua Vita, stanno affidando ad un geologo un incarico per eseguire un censimento dei pozzi esistenti sul territorio. Quelli abusivi verranno chiusi così come quelli perforati in areee non consentite.

Il prossimo passo, ci tiene a sottolineare il sindaco, sarà l’approvazione di un nuovo regolamento per l’uso dei fitofarmaci, in modo particolare il glifosato e neocotinoidi, dannosi per le api. L'ordinanza è temporanea fino al regolare procedimento nel regolamento comunale. Fino ad allora, ci tiene a ribadire il sindaco, aumenteranno i controlli sul territorio e si procederà col multare coloro che contravverranno alla legge e che metteranno a rischio la salute dei cittadini






Facebook Twitter Rss