ANNO 16 n° 264
A Viterbo nasce “S.O.S.”, salute, orientamento e socialità per la comunità
Dal 25 settembre al Centro Polivalente del Sacrario e dall’8 ottobre al Pilastro prende il via il progetto di Anteas Viterbo APS: ascolto, prevenzione, informazioni e nuove occasioni di incontro
21/09/2026 - 15:47

VITERBO – Un nuovo punto di riferimento per la comunità, dove trovare ascolto, informazioni, supporto e occasioni di socialità. Si chiama “S.O.S. – Progetto per i Centri Polivalenti di Viterbo” l'iniziativa promossa da Anteas Viterbo APS, che prenderà il via il prossimo 25 settembre al Centro Polivalente del Sacrario. L'8 ottobre sarà invece la volta del Centro del Pilastro.

L'obiettivo è rafforzare il ruolo dei Centri Polivalenti come veri e propri luoghi di comunità, aperti alle persone di diverse età e capaci di rispondere a esigenze differenti, creando occasioni di relazione e facilitando l'accesso alle informazioni e ai servizi presenti sul territorio.

Il nome S.O.S. sintetizza le tre direttrici principali del progetto: Salute, Orientamento e Socialità.

La prima riguarda la promozione del benessere, la prevenzione e l'informazione sui temi della salute. La seconda punta invece a offrire ascolto e orientamento, aiutando le persone a individuare servizi e opportunità presenti sul territorio. La terza è dedicata alla socialità, con incontri e attività pensate per favorire le relazioni e la partecipazione alla vita della comunità.

«Con questo progetto vogliamo contribuire a far sì che i Centri Polivalenti del Sacrario e del Pilastro diventino spazi in cui incontrarsi, trovare ascolto e informazioni, sviluppare relazioni e sentirsi parte di una comunità», spiega Cecilia Puggelli, presidente di Anteas Viterbo APS.

«Il benessere delle persone passa anche dalla possibilità di non essere soli e di avere punti di riferimento sul territorio», aggiunge.

Una particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute, anche grazie alla collaborazione con la Misericordia di Viterbo. Il progetto prevede inoltre attività di orientamento verso i servizi territoriali e momenti dedicati all'incontro e alla socializzazione.

Tra le novità figura anche un'esperienza di Portierato Sociale, pensata come ulteriore strumento di vicinanza e supporto. Un servizio che punta a rafforzare il rapporto tra i cittadini e il territorio, intercettando bisogni e facilitando l'accesso alle risorse disponibili.

La prospettiva è quindi quella di trasformare i Centri Polivalenti in qualcosa di più di semplici luoghi di aggregazione. L'idea è farne veri e propri presìdi di comunità, capaci di favorire l'incontro tra le persone, la condivisione delle informazioni, l'accesso ai servizi e la partecipazione alla vita sociale.

Il progetto rappresenta così un investimento sulla prossimità e sulle relazioni, con l'obiettivo di contrastare l'isolamento e creare nuovi spazi di partecipazione, soprattutto per chi può avere maggiore difficoltà a individuare autonomamente informazioni, servizi e occasioni di socialità.

L'iniziativa è realizzata grazie al contributo della Fondazione Carivit, che ne è anche l'ente patrocinante.

Il primo appuntamento sarà quindi il 25 settembre al Centro Polivalente del Sacrario, mentre dall'8 ottobre il progetto sarà attivo anche al Centro del Pilastro.






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