

VITERBO - Il prossimo 14 novembre cade la Giornata Mondiale del Diabete, ma la gran parte degli eventi si svolgeranno il 15 e il 16 in 500 città italiane dove si terranno incontri di informazione, sarà possibile valutare gratuitamente il proprio rischio di sviluppare il diabete e parlare con persone e con medici che da tempo vivono e affrontano il problema. Nel particolare, a Viterbo, il 15 e il 16 novembre, dalle ore 9 alle ore 14, presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Belcolle è possibile farsi valutare il rischio diabete; il 16 novembre, dalle ore 10 alle ore 15 a piazza del Plebiscito l’Agd Viterbo, parteciperà alla maratona del 115 organizzata dall’associazione Asd Amici dei vigili del fuoco di Viterbo che si disputerà all’interno delle mura cittadine per un percorso di 11 km. Durante la gara, un nutrito gruppo di appartenenti all’Agd che indosserà magliette con la scritta ''+ sport uguale – diabete'', effettuerà una passeggiata lungo lo stesso percorso. Nella stessa occasione, dalle ore 9 alle ore 12, un’equipe sarà a disposizione per una valutazione gratuita del rischio di sviluppare il diabete, consulenza per la prevenzione e distribuzione di materiale informativo.
Proiettando i dati regionali Istat 2012, si può stimare che a Viterbo e provincia 17mila persone (il 5,2% della popolazione) sappiano di avere il diabete (altre 5.500 ancora non lo sanno). Diabete Italia, espressione delle Associazioni fra persone con diabete e delle Società Scientifiche della Diabetologia, coordina la Giornata Mondiale del Diabete e preme affinché le Regioni si mettano a fianco degli sforzi fatti ogni giorno dalle persone con diabete, ottenendo così risparmi 'veri' e non riduzioni solo contabili.
''Le persone con diabete devono avere i mezzi per gestire al meglio il loro diabete: informazioni sulla loro condizione, assistenza specialistica, farmaci e presidi», spiega Roberta Gaudioso Coordinatore Regionale della Giornata Mondiale del Diabete 2014, «la maggioranza delle persone con diabete combatte ogni giorno per prevenire malattie e condizioni potenzialmente gravissime per le famiglie e costosissime per la comunità''.
Se il diabete è ignorato, sottovalutato o gestito male, se la persona non è correttamente istruita e motivata, avrà spesso la glicemia alta e questo sul lungo termine potrà portare a dei danni. L’iperglicemia, infatti, danneggia arterie e capillari, moltiplicando il rischio di ictus, ischemie e infarti e provocando col tempo seri danni ai reni, alla vista e ai piedi.
Se la persona con diabete è in grado di sedersi al posto di guida e di ''pilotare'' la propria glicemia: misurarla, mangiare meno pane e pasta e dolci, più frutta e verdura e fare esercizio fisico, potrà prevenire queste complicanze e ridurrà anche il rischio legato ad altre condizioni che spesso si accompagnano al diabete.
Le persone con diabete in Lazio finora in grande maggioranza hanno fatto così, tanto è vero che – se i casi di diabete sono aumentati in questi anni – il numero di persone finite in ospedale a causa del diabete si è ridotto nella nostra regione del 20% fra il 2001 e il 2010. Il diabete quindi costa sempre meno alla collettività grazie al lavoro delle persone con diabete, dei Team diabetologici, ai sistemi per misurare la glicemia e ai farmaci.
''Le persone con diabete aumentano, ma gli specialisti si riducono a causa del ridimensionamento o della chiusura dei Servizi di Diabetologia», afferma Roberta Gaudioso, diabetologa all’ospedale di Colleferro, «le ‘strisce’ per misurare la glicemia e i microinfusori sono sempre meno e c’è il rischio che le gare d’appalto costringano a prescrivere sistemi di bassa qualità''.