

VITERBO - Partire dai territori per affrontare le grandi sfide che attraversano l'Europa, mettendo al centro le persone, il lavoro e il futuro delle comunità. È questo l'obiettivo della prima edizione del Glocal Economic Forum – ESG89, promosso dalla CISL Lazio, in programma venerdì 6 novembre 2026, alle ore 9.00, al Teatro San Leonardo di Viterbo, dal titolo 'Dove va l'umanità – Le Transizioni Economiche e delle Persone, dal Glocal Regionale all'Europa'

L'iniziativa si svolgerà sotto l'alto patrocinio del Parlamento europeo e con il patrocinio della Regione Lazio, a testimonianza della dimensione istituzionale e sovranazionale dei temi affrontati, mentre le conclusioni dell'evento saranno affidate alla Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola. L'evento gode inoltre del patrocinio della Città e della Provincia di Viterbo e vede ESG89 Knowledge Factory nel ruolo di media partner
In una società nella quale gli algoritmi imparano a conoscere le persone attraverso i loro comportamenti, il lavoro cambia più rapidamente delle competenze e le appartenenze sociali e professionali diventano sempre meno stabili, emerge una questione centrale: come governare le transizioni economiche e tecnologiche senza perdere di vista l'identità, la dignità e i bisogni delle persone?
È da questo interrogativo che prende forma il Forum, pensato come occasione di confronto sulle trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri economici, produttivi e sociali, con particolare attenzione alle conseguenze sul mondo del lavoro, sulla coesione territoriale e sulle prospettive delle nuove generazioni.
La scelta di Viterbo e della Tuscia non è casuale, commenta Enrico Coppotelli, Segretario Generale Cisl Lazio. Partire da un territorio concreto non significa restringere lo sguardo, ma osservare da vicino fenomeni che interessano l'intero Lazio, l'Italia e l'Europa. Un territorio ricco di patrimonio culturale, ambientale e produttivo, che vive già le opportunità e le contraddizioni delle grandi transizioni contemporanee.
Tra le questioni centrali vi è quella demografica, con l'invecchiamento della popolazione e lo spopolamento delle aree interne che incidono sulla disponibilità di lavoratori, sui bisogni di cura, sulla sostenibilità dei servizi e sulla tenuta delle comunità locali. Nei piccoli comuni della Tuscia, in particolare, la progressiva perdita di abitanti rischia di accompagnarsi a una riduzione delle opportunità economiche e dei servizi essenziali, alimentando un circolo difficile da interrompere.
A queste sfide si aggiungono l'impatto dell'intelligenza artificiale e della digitalizzazione sui processi produttivi, l'evoluzione delle competenze professionali, la transizione ambientale e la necessità di costruire nuovi modelli di sviluppo capaci di coniugare competitività, sostenibilità e inclusione sociale.
Il Glocal Economic Forum intende dunque mettere in relazione la dimensione locale con quella europea, nella consapevolezza che le grandi trasformazioni globali producono conseguenze concrete sulla vita quotidiana delle persone, sulle imprese e sui territori.
Per Enrico Coppotelli e per tutta la Cisl Lazio, la sfida è accompagnare il cambiamento attraverso il dialogo sociale, la partecipazione e la valorizzazione del lavoro, affinché le transizioni non si traducano in nuove disuguaglianze, ma diventino opportunità di crescita e sviluppo condiviso.
Il Forum si propone così come uno spazio di riflessione sul futuro dell'umanità e sul ruolo dei territori nella costruzione di un'Europa più coesa, sostenibile e attenta alla centralità della persona.
L'appuntamento è per venerdì 6 novembre 2026, alle ore 9.00, presso il Teatro San Leonardo di Viterbo, in via Camillo Benso Conte di Cavour 9.