

VITERBO - Ci stiamo avvicinando al Natale e, come ogni anno, molte sono le iniziative benefiche legate a questa festività. La prima riguarda la raccolta di fondi per il progetto ''Cuore di bimbi''.
Nel fine settimana del 12 e 13 dicembre, infatti, i volontari della Fondazione Mission Bambini saranno nelle piazze di tante città italiane per l’evento nazionale ''Le piazze del cuore'' per raccogliere fondi offrendo, in cambio di una donazione, il panettoncino ''soffice cuore'' ripieno di gocce di cioccolato. Oltre al tipico prodotto natalizio, saranno disponibili ai banchetti anche i braccialetti in pizzo macramè realizzati da Cruciani C per Mission Bambini e i ''cuoricin''; dei simpatici addobbi a forma di cuore utili per decorare l’albero di Natale. A Viterbo i volontari saranno in Corso Italia e davanti alla chiesa del Suffragio. I fondi raccolti serviranno ad operare 100 bambini nati con una grave malattia al cuore in un Paese povero. La Fondazione organizza ogni anno missioni all’estero di medici italiani volontari oppure viaggi della speranza in Italia. Fino ad ora grazie a ''Cuore di bimbi'' sono stati operati e salvati più di 1.400 bambini, 11.500 bambini sono stati visitati e hanno avuto una diagnosi corretta e centinaia di medici locali sono stati formati dagli specialisti italiani. L’obiettivo per il 2016 è quello di sostenere interventi nei seguenti paesi: Birmania, Cambogia, Eritrea, Kenya, Romania, Somalia, Uganda, Uzbekistan, Zambia e Zimbabwe. Grazie ai fondi raccolti con l’evento di piazza del 12 e 13 dicembre, Mission Bambini conta di salvare altri 100 bambini cardiopatici nel corso del 2016.
Il secondo evento, invece, riguarda la raccolta di fondi destinati all’acquisto di prodotti natalizi di qualità per gli utenti della Caritas. Il progetto, ideato e coordinato dai Giardini di Ararat, nasce dall’idea che il diritto al piacere e la tradizione gastronomica hanno un legame molto stretto, soprattutto in occasioni di feste come il Natale, ampiamente rappresentative della cultura occidentale.
Partendo da questa considerazione, il panettone o il pandoro diventano non solo cibo per lo stomaco, ma emblema di un momento importante di convivialità, di scambio e di italianità. Per questo motivo tutti, a prescindere dal ceto o dall’estrazione sociale, dovrebbero aver diritto a consumare, almeno nella parentesi delle festività, prodotti di qualità. Ricchi e poveri, perlomeno a Natale, mangiando allo stesso modo acquisiscono pari dignità e anche identica soddisfazione, il che rappresenta forse il dono più prezioso che si possa regalare. Per questo motivo, dal 10 al 22 dicembre partirà la campagna ''Etruscan Life'' che renderà possibile questo obiettivo.
Le strutture che hanno già risposto all’appello per la solidarietà sono: l’Ufficio Turistico di Viterbo, il Polo museale Colle del Duomo, il Museo dei facchini, i Giardini di Ararat, Le cose buone, Fernando's dinner cafè e bar gelateria Il Borgo. Tutte le aziende o i privati che vorranno aderire, potranno farlo e, inoltre, potranno portare avanti il progetto come meglio preferiscono, gestendo in tal modo attivamente la raccolta fondi. Il fine è quello di creare una rete di strutture che possa raggiungere una cifra ragionevole in grado di soddisfare tutti gli utenti della Caritas in continuo aumento e altrimenti destinati a mangiare panettoni, torroni e pandori solo a fine gennaio, ovvero in prossimità della scadenza.