ANNO 16 n° 272
''A Viterbo grandi talenti ma servono strutture''
Massimiliano Farris, viterbese d'adozione, a 360 gradi su calcio e Santa Rosa
27/08/2017 - 07:27

VITERBO - (mdl) ''Viterbo ha grandi talenti ma per crescere hanno bisogno di strutture adeguate’’. Ne è convinto Massimiliano Farris, vice allenatore della Lazio, viterbese d’adozione a tutti gli effetti, non solo perché da 12 anni vive nella città della Tuscia, ma anche per i suoi trascorsi calcistici essendo stato capitano e poi allenatore della Viterbese.

“Con Viterbo ho un grande legame, pensi – racconta Farris – che dopo la vittoria della Supercoppa sono stati centinaia i messaggi e le attestazioni di stima che mi sono giunti proprio da Viterbo”.

Già la Supercoppa, sollevata dalla Lazio lo scorso 13 agosto all’Olimpico contro la Juventus…

“E’ stata un’emozione straordinaria – dice Massimiliano Farris – Nella carriera un allenatore passa una vita sui campi magari senza vincere nulla. Io, invece, in quattro anni, il secondo in forza alla Lazio con Simone Inzaghi, ho avuto la fortuna di vivere subito questa esperienza indescrivibile e indimenticabile: un concentrato di gioia, di emozioni non solo per il risultato ma anche per come è maturata questa vittoria’’.

Che si ricorda della sua esperienza di allenatore alla Viterbese?

“E’ stata una bella stagione sportiva in cui abbiamo riportato allo stadio 3000 persone – ricorda Massimiliano Farris – purtroppo per motivi dovuti all’incapacità della società dell’epoca la stagione è andata male (la squadra chiuse il campionato al terzo posto del girone E della serie D e partecipò ai play-off ma la società fallì ndr.)”.

Che cosa pensa della Viterbese di Camilli?

''Magari avere avuto Camilli nella stagione in cui ho allenato! Premesso che il calcio in generale sta vivendo un momento difficoltà, dico che avere una famiglia importante alla guida della società è un patrimonio della città di Viterbo. Capisco comunque le perplessità della proprietà perché nel 2020 è assurdo non avere una struttura in grado di ospitare una squadra importante''.

Se le dico Rossi e Lombardi? Secondo lei dove possono arrivare?

''Sono due ragazzi viterbesi speciali. Lombardi, che ora è infortunato, si è meritato la riconferma con la Lazio. Quanto a Rossi, è giusto che vada a fare esperienza in una piazza importante come quella di Salerno. Io credo che il territorio di Viterbo abbia dei talenti che vanno cercati e fatti crescere all’interno di strutture adeguate''.

Lo scorso anno ha assistito in piazza al trasporto della Macchina di Santa Rosa, ci sarà anche quest’anno?

''Lo scorso anno ho vissuto una grande emozione con la Macchina di Santa Rosa. Dal vivo non è come vederla in tv. Ero ospite e ho avuto l’opportunità di entrare all’interno del cordone dove ho vissuto le emozioni e la fatica dei facchini. E’ stata un’esperienza unica. Quest’anno, per impegni, purtroppo non ci sarò''.






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