

Riceviamo e pubblichiamo
Viterbo si dimostra una città al passo con i tempi, esempio, la “contestazione” fatta da un gruppo di persone che nel giro di poche ore è diventata un “caso Nazionale”.
Il grande interesse mediatico dell’intervento del ministro Brunetta corre veloce sui siti di informazione, si guardano e riguardano i video dell’intervento del ministro a Medioera, si oscurano i contenuti dell’intervista e si sottolinea la frase del ministro “siete dei cretini” rivolta ad un gruppo di contestatori.
Chi vorrebbe la nostra città arroccata dentro le bellissime mura medievali rimarrà deluso, ormai possiamo parlare di “Viterbo 2.0 città di WebArte e WebCultura.
Non entro nel merito delle questioni bravi o cattivi contestatori, ministro educato o maleducato, vorrei fare delle riflessioni diverse.
Tutta la diatriba è partita grazie alla presenza coraggiosa del ministro Brunetta. Contestato in ogni intervento in ogni parte d’Italia, Il ministro dice cose difficili, si può essere d’accordo o no ma voglio sottolineare, e ringraziarlo, per a disponibilità ed il coraggio di farsi intervistare in piazza senza alcun filtro.
Viterbo è entrata a pieno titolo nelle città dove un ministro viene a partecipare ad un Festival, cosa che 15 anni fa era inimmaginabile, questo dimostra che siamo riconosciuti come centro di cultura al pari di Cortinaincontra o la Versiliana dove i ministri sono di casa;
Anche se tutti gli Enti locali sono amministrati dal centrodestra (Regione, Provincia, Comune) non esiste nessun tipo di “regime” , fosse solo anche quello culturale, sottolineando la sensibilità degli amministratori nei confronti del “libero pensiero” ;
La potenza odierna dei messaggi multimediali è devastante. Il caso Brunetta nato e cresciuto a MEDIOERA, ripreso da portale web di informazione locale è oggi di dominio nazionale con una visualizzazioni dei video inerenti vicina, oggi, alle 100.000 persone!!
I Festival culturali tipo Medioera, oggi che la politica ha raggiunto la massima distanza dalle persone, hanno una grandissima valenza sociale, servono anche a riavvicinare i cittadini alla politica, rendendoli attori partecipi ed interessati, quindi un grazie agli organizzatori dell’evento è d’obbligo.
Il messaggio è forte e chiaro, non esistono più gli steccati dell’informazione, che come d’incanto è diventata velocissima e soprattutto libera grazie alla multimedialità, nessun timore quindi per questi nuovi fenomeni comunicativi, dobbiamo capire ed adattarci, certi che la rinascita concreta della “partecipazione popolare” da noi tutti tanto sbandierata, è sicuramente un bene per tutti.
Consigliere Provinciale
Capogruppo PDL Provincia di Viterbo
Gianluca Mantuano