ANNO 16 n° 274
A Valle Faul č arrivato
il primo maggio
Ieri il ''concertone'' organizzato da Cgil, Cisl e Uil per la Festa del Lavoro
02/05/2011 - 04:00

“L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Con questo striscione, che recita il primo articolo della carta costituzionale italiana, ieri pomeriggio si è aperto il concerto in onore della Festa del Lavoro organizzato da Cgil, Cisl e Uil, che ha richiamato a Valle Faul centinaia di giovani in occasione del primo maggio.

Sicuramente non in concorenza con il concerto che a poca distanza ha riempito piazza San Giovanni a Roma, la manifestazione delle sigle sindacali locali ha voluto porre l’accento in particolar modo sul difficile momento in cui versa la Tuscia per quanto riguarda l’occupazione, che ha nei ragazzi il suo tallone d’Achille a causa delle grandi difficoltà incontrate per trovare un impiego. E proprio ai giovani è stata dedicata questa prima edizione del concertone di Valle Faul, per riflettere e parlare di un lavoro che non c’è, di un precariato che diventa il nuovo modello di vita e di diritti che troppo spesso non vengono rispettati. Tutti temi che sarebbero dovuti essere affrontati durante la tavola rotonda in programma per sabato 30 aprile, che a causa di una pioggia incessante che si è abbattuta su Viterbo è stata rimandata a data da destinarsi, e che avrebbero dovuto richiamare l'attenzione su quegli interventi strutturali da tramutare poi in investimenti sul territorio e a favore delle nuove generazioni.

“Sono veramente molte le potenzialità di questa provincia – ha commentato il segretario provinciale della Cgil, Miranda Perinelli – e con questa iniziativa congiunta abbiamo voluto sottolineare la necessità di un dialogo costante per poter uscire da questa fase di stallo e riprendere a crescere. Ovviamente non si tratta di un programma che si esaurisce in una due giorni, ma che si protrae da tempo e che ci vede impegnati con proposte ed idee per lo sviluppo, come lo sfruttare le doti del territorio, in primis turismo e termalismo, ridare vita all’edilizia e al suo indotto, il puntare sulla green economy e sulle fonti rinnovabili, in grado di apportare benefici al livello ambientale ed occupazionale, senza dimenticarsi di trasporti ed infrastrutture che vadano oltre il ‘solito’ aeroporto’”.

Il concerto di Valle Faul, però, non è stato solamente un momento di riflessione ma anche di divertimento e, nel rispetto della Festa del lavoro, ha visto alternarsi sul palco numerosi gruppi musicali (Celtius, Zeno Joss, Anomala Vitis, Reggae Ragga Roots Band, Adriano Bono e la minima orchestra, Maria Laura Ronzoni Acustico, Costa Volpara) che hanno fatto da preludio alle esibizioni di Enrico Capuano e Tammuriata Rock, proveniente direttamente da San Giovanni, e dell’attesissimo Alessandro Mannarino.

Musica che, nonostante il clima avverso, aveva accompagnato anche il sabato sera viterbese con i Frozen Flowers, Woppa e Taberna Vinaria.

Come prima edizione ottima è stata la risposta arrivata dai giovani al concertone, che hanno ballato e cantato in onore di un lavoro che deve unire il Paese.

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