ANNO 16 n° 274
'A tavola con gli Etruschi'
Presentata la guida
Peparello: 'Volano per il settore agroalimentare made in Tuscia'
08/12/2011 - 04:00

di Lia Saraca

VITERBO - “A tavola con gli Etruschi”: è il titolo della nuova Guida enogastronomia della Tuscia, presentata ieri dal Cat - Confesercenti e Camera di commercio presso il Gran caffè Schenardi.

La nuova pubblicazione oltre ad avere il rinnovato sostegno della Camera di commercio e della provincia di Viterbo, assessorato all’Agricoltura, “rappresenta un’importante vetrina di promozione delle aziende locali nel campo dell’agro-alimentare”.

In distribuzione gratuita presso edicole e nei punti turistici rilevanti del territorio, accompagna il lettore nell’enogastronomia, storia, ambiente e cultura culinaria della Tuscia. Il viaggio prosegue nei suggestivi scorci storici dei centri commerciali naturali - circa 21 nella provincia – ,nelle manifestazioni locali per promuovere il “turismo di prossimità” come volano e attrattiva per il territorio.

Novità dell’edizione 2012 è l’integrazione con il sito web Cibando.com, frutto di una convenzione multimediale della Confesercenti per la promozione agro-alimentare del territorio e per il coinvolgimento di una grande area di utenti. “Un progetto che racconta la qualità della buona tavola e offre varie opportunità per l’inserimento nel sistema. Immagini appetitose e creazioni esclusive di contenuti enogastronomici su misura per le aziende distribuiti in rete”.

Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti, ha sottolineato come la nuova edizione contiene al suo interno cinque itinerari illustrati - comprensivi della ristorazione e indicazione dei piatti tradizionali - dove è possibile acquistare direttamente i prodotti tipici nelle aziende: il comprensorio del “Lago di Bolsena”, “Viterbo e d’intorni”, “La Maremma viterbese”, 'I colli Cimini” e “La Teverina” con la valle del Tevere.

Inoltre segnala che nella guida sono presenti i prodotti a Marchio Viterbese istituito dalla Camera di Commercio per promuovere i prodotti eccellenti della Tuscia, “fondamentale per la sua ricaduta sul territorio. Prodotti ricercati e aderenti alla qualità del territorio che vengono inseriti sul mercato attraverso speciali strategia di marketing”.

“La ricaduta è stata eccezionale per la provincia di Viterbo – ha spiegato Peparello – in controtendenza con la crisi economica registrata nelle altre province italiane. Un traguardo raggiunto anche grazie a Visituscia e Bta – Borsa turistica sociale associata -, iniziative intraprese per la promozione turistica e valorizzazione del prodotto enogastronomico. I dati registrati - illustra - confermano un incremento dall’11% al 15% annuo per la crescita nel settore agro-alimentare mentre il 30% dei Bajer ha inserito la Tuscia nella programmazione turistica. Dati rilevanti anche per l’occupazione e la mano d’opera.”

Infine, Ferindo Palombella, presidente della Camera di commercio, ha sottolineato l’importanza del progetto per le strategie di valorizzazione del Marchio Viterbese e delle feste dell’olio.

“E’ stata intrapresa – ha concluso - la strada del turismo integrale, della partecipazione economica e progettuale, del fare gruppo tra enti, comuni e aziende con lo scopo di promuovere lo sviluppo della Tuscia”.

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