ANNO 16 n° 273
''A Tarquinia si č sfiorata
la tragedia. Necessaria
una sede distaccata''
Nuovo appello dei vigili del fuoco, costretti fare i ''pendolari'' da Viterbo
30/06/2011 - 09:52

''L'Usb Vigili del Fuoco di Viterbo torna a sottolineare ancora una volta l'importanza di una sede permanente di vigili del fuoco a Tarquinia''. E' questo l'ennesimo appello lanciato dalla sigla sindacale, dopo la tragedia sfiorata alcuni giorni fa nella cittadina balneare, quando scoppiò un incendio in un appartamento e provvidenziale fu l'intervento della polizia.

''Sono anni ormai che lo urliamo ai quattro venti, ma a quanto pare, la politica è sempre più sorda alle legittime richieste che riguardano i cittadini - ha dichiarato Emiliano Salcini dll'Usb -. Questa volta la storia ha un lieto fine, perchè il pronto intervento del commissariato ha risolto la situazione, ma non ci si può sempre fidare della buona sorte e di qualche coraggioso che si trova nel posto giusto al momento giusto''.

''Ribadiamo che è giunta l'ora che le amministrazioni locali si facciano carico di questo problema, perchè la Regione Lazio ha appena comunicato al dipartimento che per quanto riguardo la convenzione per cui i vigili del fuoco coprono in straordinario il territorio di Tarquinia di giorno, la giunta regionale non ha ancora trovato i fondi del 2011 per pagare i lavoratori, vale a dire 'intanto lavorate, poi in qualchemodo un domani qualcosa vi daremo'''.

''Vorremmo tanto che anche la gente faccia una riflessione sulla crisi disastrosa che sta attraversando il soccorso in Italia, ma in special modo nella provincia viterbese, dove poco più di cento tra operativi ed amministrativi, si fanno carico di affrontare 5-6000 interventi annui - ha concluso Salcini -. Al riguardo, torniamo di nuovo a chiedere a chi di dovere (sig. prefetto in primis) una risposta concreta''.






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