Nel corso degli incontri, rivolti agli alunni delle scuole elementari e medie, i ragazzi ricevono un primo accenno alle manovre di base del primo soccorso: come riconoscere una situazione di emergenza, come comportarsi in attesa dei soccorsi e perché è importante non farsi prendere dal panico. Tutto spiegato con un linguaggio adatto alla loro età, coinvolgente e rassicurante.

Un aspetto particolarmente significativo dell’iniziativa è che il progetto è completamente gratuito, a dimostrazione di come la cultura della sicurezza possa e debba essere accessibile a tutti, senza barriere economiche. Un investimento sul futuro che passa dall’educazione e dalla responsabilità condivisa.
Portare il primo soccorso nelle scuole significa non solo trasmettere nozioni pratiche, ma anche costruire cittadini più attenti, solidali e preparati. È un seme che può fare la differenza, perché spesso sono proprio i più giovani a trovarsi, per primi, davanti a una situazione di emergenza in famiglia o nella vita quotidiana.

Iniziative come questa dovrebbero diventare una prassi in tutta la provincia, non un’eccezione. La sicurezza, la prevenzione e la capacità di aiutare gli altri non sono competenze opzionali, ma strumenti fondamentali di crescita civile. Celleno oggi dà un bel segnale: speriamo che molti altri comuni scelgano di seguirne l’esempio.