ANNO 16 n° 273
A Sbottonati l’aeroporto della zizzania
Ospiti Ricci, Ubertini ed Egidi
04/04/2013 - 16:55

Maggioranza e opposizione (più il presidente del consiglio Giancarlo Gabbianelli) portatrici di due visioni del mondo diverse sul piano rischi dell’aeroporto. Un tema delicato su cui si sono accesi i riflettori dell’opinione pubblica cittadina. C’è chi sostiene che l’approvazione del piano rischi possa essere un cavallo di Troia per permettere la delocalizzazione di migliaia di metri cubi di cemento da destinazione turistico/termale a residenziale, andando a cementificare un’ulteriore porzione di Barco. Giulio Marini e i suoi la vedono al contrario: “Senza piano rischi il borgo termale alle Zitelle salta e tutta la cubatura del Piano Itet rischia di essere trasferita altrove”.

Il tema è al centro della puntata di Sbottonati di questo giovedì 4 aprile, in onda su Radio Verde (ore 11 e ore 21 in replica oppure disponibile in podcast su www.funamboli.it).

La domanda principale è: “E’ vero o no che se non si approva il piano rischi tutta la zona intorno alla pista dello scalo viterbese diventa inedificabile? Per l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini è così, per la minoranza no.

L’aeroporto di Viterbo non c’è (ci sarà mai?) ma la confusione sul tema atterra in consiglio comunale. Pietra dello scandalo il piano rischi presentato all’attenzione dei consiglieri che ha fatto mancare il numero legale, mandando deserta la seduta di martedì scorso, e rapidamente riportato all’attenzione della Sala d’Ercole.

“Da quello che è emerso in queste ore sembra che il piano dei rischi sia stato presentato in consiglio per favorire la delocalizzazione della metratura del piano Itet invece è il contrario – racconta Ubertini ai microfoni di Simone Carletti e Roberto Pomi -. Senza piano rischi non si può edificare nemmeno un metro cubo nella zona della pista. Se invece viene approvato, l’Itet può costruire alle Zitelle il 50-60% del borgo termale. Se non si vota e approva si blocca proprio il centro termale e l’Itet può richiedere la delocalizzazione dell’intera cubatura”. Subito dopo il microfono passa al vicecapogruppo del Pd in Comune Alvaro Ricci. L’approvazione del piano rischi è fondamentale per costruire a Zitelle? “No e il punto è un altro: è sicuro Ubertini che per una pista di 1500 metri serve un piano rischi? – dichiara Ricci -. Io ho questa perplessità. Altra perplessità è su questo tempismo. Otto anni per portare questo piano rischi in consiglio e oggi c’è tutta questa urgenza. Forse sarebbe più opportuno demandare la decisione all’amministrazione che verrà. […] Noi per far volare qualche aliante dobbiamo rischiare di far saltare un borgo termale?

Sono inoltre stupito delle posizioni di Lega Federalista, sempre sostenitrice del borgo termale e contraria al cemento al Barco che è rimasta in aula. Ho visto colleghi di maggioranza in forte imbarazzo, mi auguro uno sforzo di coerenza e il mantenimento delle posizioni prese un anno fa. E’ assurdo che per effetto coalizione si rischia di mandare giù tutto”.

Per Ubertini: “Sicuramente le posizioni assunte sono strumentali, della serie a un mese dalle elezioni meno cose si fanno fare e meglio è. Si capisce lontano un miglio che c’è soltanto intenzione di non far fare. Quello che dice Ricci è totalmente inesatto.

Ai microfoni di Sbottonati Egidi commenta le primarie che si terranno il 7 aprile per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra: “Ci auspichiamo partecipazione come a dicembre, sperando di superare quel risultato. Truppe cammellate di centrodestra per sostenere il candidato più debole delle primarie? Non abbiamo un candidato più debole questa volta. Sono tre candidature forti che mobilitano mondi diversi e la sfida è molto aperta. Il problema non sono le primarie ma le secondarie”.

 

 

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