ANNO 16 n° 267
A Sassuolo il primo tavolo settoriale per difendere la competitività dell’industria ceramica
Allarme di Confindustria: 'Serve una nuova strategia, revisione Ets e difesa made in Italy
27/11/2025 - 08:23

 

CIVITA CASTELLANA - Definire una strategia comune per salvaguardare la competitività del settore e l’occupazione qualificata che esso garantisce, con un'attenzione rivolta al green deal e proposte di revisione del sistema Ets. Sono state solo alcune delle tematiche affrontate in occasione del tavolo settoriale industria ceramica tenutosi a Sassuolo mercoledì 19 novembre su iniziativa del vicepresidente della regione Emilia Romagna Vincenzo Colla insieme a Confindustria Ceramica e le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil e i rappresentanti provinciali Mauro Vaccarotti (Filtem) e Fabrizio Mastrogiovanni ( Femca). Per l'associazione delle imprese era presente il presidente di Confindustria ceramica Augusto Ciarrocchi

L’obiettivo dell’incontro era definire una strategia condivisa per salvaguardare la competitività del comparto e la sua occupazione qualificata, con particolare attenzione alle sfide poste dal Green Deal e alla necessità di rivedere alcuni meccanismi del sistema Ets (strumento economico per ridurre le emissioni di gas serra). Nel confronto è emersa l’urgenza di un approccio pragmatico alla transizione industriale, capace di sostenere le aziende in un momento segnato da regole europee considerate troppo stringenti e da una concorrenza internazionale non sempre equa, anche a causa di fenomeni di dumping da parte di Paesi con minori tutele ambientali e sociali

I numeri confermano la delicatezza della fase. Con 248 imprese e 26 mila addetti, il settore sta fronteggiando un aumento considerevole dei costi energetici e un aggravio derivante dagli oneri Ets sulla CO₂, che incidono sul prezzo del gas naturale per circa il 15%. La pressione economica ha già avuto ripercussioni sugli investimenti, diminuiti nel 2024 del 20%, pari a circa 80 milioni di euro: una cifra paragonabile ai costi sostenuti dalle aziende per lo stesso sistema Ets

Il tavolo si è chiuso con l’impegno comune a proseguire il confronto, nella convinzione che solo una visione condivisa tra istituzioni, imprese e sindacati possa garantire al distretto ceramico di restare competitivo in uno scenario globale sempre più complesso.






Facebook Twitter Rss