ANNO 16 n° 248
A San Pellegrino al via la mostra d'arte contemporanea 'Opere'
Aldo Pennello, Giuliano Baglioni e Jana Zanoskar, tra pittura, scultura e richiami alla cultura villanoviana
Fabio
05/09/2026 - 17:36
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Dal 5 al 20 settembre apre la mostra d'arte contemporanea 'Opere', a Palazzo Alessandri e Scacciaricci, nel cuore di San Pellegrino. la mostra, con il patrocinio della Provincia di Viterbo, ospita tre artisti unici nel loro genere: Aldo Pennello, Giuliano Baglioni e Jana Zanoskar.

Le tre personali spaziano tra l'arte pittorica e la scultura, con richiami anche al territorio e alla cultura etrusca. I curatori, Silvio merlani e Carlo Alvise Crispolti, esperti dell'espressione e del linguaggio artistico, guideranno i visitatori per illustrare i capolavori inediti.

'La prima mostra è dedicata ad Aldo Pennello, icona della vita artistica e culturale di Viterbo, personaggio che è già un'opera d'arte' spiega Silvio Merlani 'ci sono 100 collage esposti qui, e ovviamente c'è la sua famosa macchina da scrivere, la pipa. Già nella prima esposizione delle sue opere, inaugurata qualche anno fa nella chiesa degli Almadiani, avevamo avuto più di 4000 presenze'.

'Jana Zanoskar è un'artista di origine slovena che si muove tra surrealismo e astrattismo' riferisce il curatore Carlo Alvise Crispolti 'ha voluto creare un percorso nel quale ognuno può vedere qualcosa di diverso: attraverso un percorso ci si muove nel 'surreastrattismo', tra scultura e pittura materica e geometria delle forme astratte. Non è figurativo nel sens che intendiamo. Abbiamo scelto per lei appositamente delle sale per gusto cromatico'.

'Il terzo artista' conclude Silvio Merlani 'è Giuliano Baglioni, orvietano. Ho già collaborato con lui. Nelle suo opere scultoree si è rifatto alle ceramiche Villanoviane, nelle quali ha inserito cromatie. In questa mostra Baglioni rinnova il suo attaccamento a Viterbo come luogo d'elezione e affermazione con una mostra che offre una serie di oggetti in terracotta e cartapesta, oggetti nati pertanto per assecondarne la pura materialità piuttosto che per privilegiarne l'uso, pensati con naturalezza nella loro struttura tradizionalmente arcaica ma resi contemporanei dalla loro disinvolta essenzialità formale'.






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