

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo dal professor Antonio Salvatore Dinallo, referente Dgsip Miur per le attività delle Consulte studentesche.
'Cari/e ragazzi/e, ho appreso con grande sorpresa, di un articolo nel quale, sembra, a nome della organizzazione studentesca: “Blocco Studentesco”, vengo accusato, si riporta fedelmente, di quanto segue: “Quello che è stato chiesto esplicitamente 3 giorni fa ai nostri rappresentanti eletti in Consulta, in particolare al neo-presidente Francesco Chiricozzi, addirittura tramite l’intervento di un referente del Miur in persona (!), il dott. Di Nallo, è di “rinnegare” la propriaappartenenza al Blocco Studentesco in nome dell’apartiticità della CPS.”
Orbene, nel corso della mattinata, molto partecipata, tutti i miei interventi sono stati diretti al valore della istituzione e al ruolo super partes che un Presidente di Consulta deve mantenere, poiché lo stesso non rappresenta solo i suoi sostenitori ma tutti gli studenti delle scuole e in particolar modo proprio gli studenti che non lo hanno sostenuto, poiché questo è ciò che il suo ruolo di presidente richiede.
In molti passaggi del mio intervento ho esaltato la coscienza “politica” e la libera militanza che ogni ragazzo ha il diritto di praticare, non ho mai chiesto a nessuno di fare abiura della propria scelta politica, ma ho chiesto il rispetto della Istituzione Consulta come Organo Istituzionale di rappresentanza degli studenti apolitico e apartitico, questo non è stato deciso da me ma dagli Organi legislativi della nostra nazione.
Addebitare al sottoscritto quanto riportato nello stralcio di articolo sopra evidenziato, non solo è falso ma è immancabilmente un tragico esempio di stravolgimento della realtà e dei fatti, che non fa onore a nessuno.
Mi sono preoccupato di dare un messaggio di sana e corretta pedagogia della rappresentanza, e della delega.
La Consulta è un luogo dove voi vi incontrate e mettete a confronto le vostre idee e le vostre passioni, dove iniziate ad apprendere quale sia il peso di dover rappresentare tutti e non solo una parte, è la vostra prima palestra istituzionale di Democrazia Partecipata e vissuta, per tale ragione per quello che è il mio ruolo, ribadisco con reiterata convinzione che non mi interessa l’appartenenza politica di Francesco Chiricozzi, che tra l’altro mi è anche simpatico, per me può anche essere iscritto al “club delle Giovani Marmotte del Vermont”, non mi interessa e mai mi interesserà, mi interessa, da vecchio professore, la sua crescita culturale e civile.
Caro Francesco l’unica cosa che ho a cuore è il piano della onestà intellettuale che ogni studente, in particolar modo quando accetta una delega e un ruolo istituzionale deve avere, io non so se l’avermi attribuito quanto riportato dall’articolo sopra citato vede la tua partecipazione attiva, spero di no, poiché sarebbe di pessimo stile iniziare un mandato istituzionale con una menzogna.
Per quanto sopra smentisco nel modo più assoluto la veridicità di quanto riportato nell’articolo, e i presenti all’incontro del 12 dicembre sono in grado di confermare, anche attraverso le registrazioni che sono state fatte.
Sta a te Francesco visto che sembrerebbe che tu sia stato oggetto di una mia perentoria richiesta di abiura della tua appartenenza politica, di cui ribadisco non mi interessa, confermare e quindi sostenere la, come oggi si ama dire, fake news riportata nell’articolo, oppure dare dimostrazione di possedere l’unica qualità che ti si chiede:
“Onestà Intellettuale” e capacità di ascoltare le ragioni di chi è diverso da te. Con grande affetto da parte di vecchio professore'.