

VITERBO – Pianoscarano, è il tuo giorno. Perché oggi la festa dell'uva raggiunge il suo clou, con il palio delle botti, che nel pomeriggio, dalle ore 17 in poi, riempirà le strade dell'antico rione. L'antipasto c'è già stato ieri, con il palio riservato ai bambini, mentre oggi toccherà ai più grandi, e agguerriti. C'è il palio delle botti a spinta, e poi quelle delle botti a spalla. Vince chi porta per primo il caratteristico contenitore in legno per il vino al traguardo: le due manifestazioni sono dedicate alla memoria di Oliviero Bruni e di Alberto Ciorba, due piascaranesi doc che purtroppo non ci sono più. Fu proprio il commendatore Ciorba, 35 anni fa, a ideare il palio, riprendendo un'antica tradizione del borgo.
Nel medioevo, infatti, durante il periodo annuale della svinatura si portano le botti a lavare nella fontana del Piano, il cuore di Pianoscarano. Le liti per il diritto di precedenza a chi doveva sciacquare per primo la sua, scoppiavano spesso. Così, per stabilire l'ordine di lavatura, si pensò ad una gara: chi arrivava per primo, facendo rotolare la botte in salita dalla Piaggia (nei pressi del ponte di Paradosso) alla fontana aveva diritto a lavarla per prima. Oggi, a dare la “mossa”, sarà il sindaco Leonardo Michelini, al suo primo palio.
Come si diceva la festa dell'uva raggiunge l'apice oggi, ma gli eventi organizzati dal Comitato festeggiamenti erano partiti già giovedì, con uno spettacolo teatrale e il torneo di burraco. Venerdì c'è stata la presentazione della squadra di calcio del Pianoscarano. Ieri il palio per i bambini. In tutte le serate, poi, non è mancata la musica dal vivo, le cene tipiche e altre iniziative.