ANNO 16 n° 271
A Palazzo dei Priori una maggioranza sempre pił in ombra
Le ultime sedute consiliari hanno evidenziato il silenzio dei consiglieri di maggioranza
Gabriele
28/12/2023 - 04:02
di Gabriele Mazzetti

VITERBO - La tumultuosa seduta consiliare del 21 dicembre ha gettato una luce cruda sulla mancanza totale di singolarità all'interno della maggioranza consiliare. Il palcoscenico è stato monopolizzato dalle dichiarazioni del consigliere Bruzziches, il quale ha denunciato gravi atti nei confronti di se stesso e della sua famiglia. Tuttavia, ciò che ha scosso ancor di più è stato il silenzio assordante dei suoi ex colleghi di maggioranza.

Nel suo intervento, il consigliere Bruzziches ha portato alla luce non solo questioni politiche, ma appunto, problematiche di carattere personale. Ciò che ci si poteva aspettare, al di là delle differenze politiche, era almeno un appoggio morale da parte dei suoi colleghi. A porgere sostegno, su un tema così delicato, sono stati solo i capogruppi d'opposizione. Tuttavia, il silenzio della maggioranza ha parlato più forte di qualsiasi parola pronunciata in quel consiglio. In un momento in cui ci si sarebbe aspettato un gesto di sostegno morale, la mancanza di reazione ha sottolineato il vuoto di personalità.

La mancanza di voci individuali all'interno della maggioranza consiliare solleva interrogativi sul modello di comportamento adottato e sulla reale autonomia degli esponenti politici. Modalità che cozzano irrimediabilmente con l'idea di un movimento civico che dovrebbe promuovere la partecipazione e la diversità di opinioni.

Se le azioni intraprese dal consigliere Bruzziches dovessero precipitare in un caso di risonanza nazionale, il mancato sostegno morale durante le sessioni consiliari potrebbe rivelarsi una grave occasione persa per dare lustro al ruolo istituzionale della maggioranza. La mancanza di singolarità e di una voce autonoma all'interno del consiglio comunale rischia di trasformare l'assemblea in un burattino nelle mani del sindaco, minando soprattutto la fiducia degli elettori posta nei singoli consiglieri.

VITERBO - La tumultuosa seduta consiliare del 21 dicembre ha gettato una luce cruda sulla mancanza totale di singolarità all'interno della maggioranza consiliare. Il palcoscenico è stato monopolizzato dalle dichiarazioni del consigliere Bruzziches, il quale ha denunciato gravi atti nei confronti di se stesso e della sua famiglia. Tuttavia, ciò che ha scosso ancor di più è stato il silenzio assordante dei suoi ex colleghi di maggioranza.

 

Nel suo intervento, il consigliere Bruzziches ha portato alla luce non solo questioni politiche, ma appunto, problematiche di carattere personale. Ciò che ci si poteva aspettare, al di là delle differenze politiche, era almeno un appoggio morale da parte dei suoi colleghi. A porgere sostegno, su un tema così delicato, sono stati solo i capogruppo d'opposizione. Tuttavia, il silenzio della maggioranza ha parlato più forte di qualsiasi parola pronunciata in quel consiglio. In un momento in cui ci si sarebbe aspettato un gesto di sostegno morale, la mancanza di reazione ha sottolineato il vuoto di personalità.

 

La mancanza di voci individuali all'interno della maggioranza consiliare solleva interrogativi sul modello di comportamento adottato e sulla reale autonomia degli esponenti politici. Modalità che cozzano irrimediabilmente con l'idea di un movimento civico che dovrebbe promuovere la partecipazione e la diversità di opinioni.

 

Se le azioni intraprese dal consigliere Bruzziches dovessero precipitare in un caso di risonanza nazionale, il mancato sostegno morale durante le sessioni consiliari potrebbe rivelarsi una grave occasione persa per dare lustro al ruolo istituzionale della maggioranza. La mancanza di singolarità e di una voce autonoma all'interno del consiglio comunale rischia di trasformare l'assemblea in un burattino nelle mani del sindaco, minando soprattutto la fiducia degli elettori posta nei singoli consiglieri.






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