ANNO 16 n° 272
A padre Vincenzo Bordo
il ''Nobel'' sudcoreano
Il prestigioso premio Ho-Am assegnato al ''prete degli ultimi'' di Piansano
01/06/2014 - 02:00

VITERBO - Il prestigioso Premio Ho-Am 2014, una sorta di Nobel della Corea del Sud, è stato assegnato a padre Vincenzo Bordo, originario di Piansano. E' la prima volta che un Italiano ottiene il massimo riconoscimento sudcoreano.

Padre Bordo, (nome coreano Kim Ha Jong: Kim fu il primo martire coreano, Ha Jong 'servo di Dio') è stato premiato ''per il servizio ai senzatetto, anziani soli e giovani di strada, attraverso una serie di programmi che includno una mensa e un centro per la gioventù nella città di Seongam dal 1993''. La consegna è avvenuta venerdì scorso a Seul.

Il Premio Ho-Am (dallo pseudonimo dell'ex presidente Samsung Lee Byung-Chull), considerato l'equivalente coreano del Nobel, ha una sua voce su Wikipedia dove il nome di Vincenzo Bordo, missionario dell'Omi (Oblati di Maria Immacolata), è prontamente comparso.

Riservato ai cittadini sudcoreani per le prime quattro categorie, il riconoscimento può essere assegnato a uno straniero per la categoria ''servizio alla comunità'', che premia chi abbia ''ottenuto risultati eccellenti nell'ambito del servizio sociale e contribuito alla crescita del benessere pubblico''.

Il premio ottenuto da padre Bordo consiste in un diploma, una medaglia d'oro e soprattutto 300 milioni di won coreani, equivalenti a circa 215 mila euro.

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La notizia del premio al missionario di Piansano . commenta il fratello Stefano Bordo - catalizza da diversi giorni l'attenzione di tutti i media coreani e dell'intera collettività. Alla cerimonia di consegna - aggiunge - hanno preso parte le più alte cariche dello stato, della comunità scientifica e imprenditoriale''.

Padre Bordo è il fondatore del centro ''La Casa di Anna'', dove vengono distribuito oltre 500 pasti al giorno e assistenza materiale e spirituale ai bisognosi, nonché cinque case famiglia per ragazzi di strada.






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