

VITERBO - Il Natale 2015 sarà all’insegna della voglia di festeggiare, non della paura: ma i segnali di ripresa, che pure ci sono, restano inferiori alle aspettative. I consumi complessivi - inclusi consumi alimentari, turistici, per i regali e per le altre spese personali - si attesteranno infatti sui 25,6 miliardi, appena 231 milioni in più dello scorso anno: una variazione all’incirca dello 0,9%. La buona notizia è che il timore di attacchi terroristici, a seguito dei fatti di Parigi, non ha avuto gli effetti temuti sui consumi di beni né, soprattutto, su quelli turistici degli italiani, anche se rimane l’incognita degli arrivi di turisti stranieri.
Il ponte dell’Immacolata è stato un assaggio in attesa dell’andamento turistico e dei consumi per le feste di Natale e di Capodanno che prospettano uno shopping natalizio, per la prima volta dopo sette anni con un segno positivo anche se di modesta entità. E’ la conferma – ha dichiarato Vincenzo Peparello - Presidente della Confesercenti di Viterbo – che gli italiani non si chiudono in casa, non si fanno condizionare dalla paura e passeranno le feste natalizie e il capodanno con gli amici, in famiglia o nelle principali mete turistiche del Paese, all’insegna della sobrietà ma anche con la speranza di aver ormai messo alle spalle la lunga e pensante crisi che ha colpito il Paese. Le buone presenze di questi giorni anche a Viterbo e provincia sono anche a conferma delle aspettative rilevate, la scorsa settimana da un’indagine condotta da SWG per Confesercenti sulle festività 2015, che dipinge un Paese in cui i primi segnali di ripresa, pur restando ancora modesti cominciano ad avere effetto sulle tasche e le abitudini degli italiani”.
Secondo le previsioni, i settori che registreranno una maggiore ripresa saranno l’abbigliamento, il settore alimentare e ovviamente la tecnologia.
Al tempo stesso in grande crescita la riscoperta della tradizione culinaria con la preparazione di ricette regionali che saranno una costante di molte tavole. I prodotti regionali saranno inoltre un regalo molto diffuso.
Oltre al settore alimentare, le festività natalizie saranno anche l’occasione per fare qualche piccolo viaggio e concedersi una vacanza. Tra i luoghi più ambiti ci sono infatti “mercatini di natale”, luoghi ideali per trovare regali originali ed economici. Il web e i siti e-commerce saranno invece usati per acquistare musica, film, articoli informatici, viaggi e abbigliamento. Per il cibo e le bevande si registrerà un ritorno al contatto fisico, in molti casi presso il “produttore”, proprio per vere la certezza della genuinità e dei prodotti.
La spesa media delle famiglie per i doni sarà di 256 euro, in linea con lo scorso anno. Quanto agli acquisti più gettonati, tra grandi e piccoli, il cibo ed il vino si confermano al primo posto (77%), seguiti da libri (55%), capi d’abbigliamento (52%), giocattoli (46%), profumi e cosmetici (40%), prodotti tecnologici (30%), elettrodomestici e mobili (15%), viaggi (15%), buoni d’acquisto (11%), gioielli (10%), cofanetti-vacanze (9%), auto, moto e scooter (5%). E tra i regali tecnologici audio-video, di telefonia, tv e computer, continuano ad imporsi gli smartphone (54%), seguiti da tablet, ipad e phablet (28%), lettori ebook (22%), televisori ultra hd (8%) e console per videogiochi (13%).
Il Natale sarà sempre meno ‘con i tuoi’. Anche se la casa continua ad essere il luogo di elezione per le celebrazioni della Vigilia e del Natale, cresce il numero di italiani che festeggerà fuori: il 5% dei nostri concittadini taglierà il panettone in un ristorante, più del doppio dello scorso anno (2%). In aumento anche le persone che trascorreranno la festa in vacanza, all’estero o in Italia: quest’anno sarà il 5% (3% all’estero, 2% in Italia), contro il 3% delle feste 2014.
Tra il 22 dicembre ed il 6 gennaio di quest’anno si metteranno in viaggio ben 11,6 milioni di italiani, il dato più alto dal 2007, per una spesa media di 647 euro a persona: un dato in aumento sul 2014, ma ancora decisamente inferiore a quello pre-crisi. L’Italia rimane la meta preferita dai vacanzieri: la sceglie il 70% degli intervistati (era il 74% nel 2014), ma emerge una leggera ripresa dell’estero rispetto all’anno scorso: sale dal 20% al 23% la quota di italiani che opterà per un viaggio in Europa ed è in salita dal 6% al 7% chi sceglie altre destinazioni. Spagna, Austria, Francia, Svizzera le mete preferite e la maggior parte dei vacanzieri andrà alla ricerca di cultura ed arte (+ 5%).
Per le vacanze strutture alberghiere al top. Dal 2007, 348 mila in più. Gli italiani privilegiano le vacanze comode con meno case in affitto e meno bed & breakfast.
''Il Natale dei viterbesi – aggiunge Peparello - sarà essenzialmente in famiglia. Ma dei segnali positivi per Peparello ci sono e sono quelli che provengono dall’export dell’agroalimentare,anche se, ovviamente, incide in tutto ciò l’andamento del mercato nazionale ed internazionale. “Per la nostra provincia da segnalare dati positivi sia per quanto riguarda l’export, soprattutto nel settore agroalimentare e la crescita in termini numerici di imprese che operano nel campo dell’accoglienza, della ristorazione e dei pubblici esercizi in genere''
Mai come quest’anno, quindi, le festività invernali saranno il banco di prova della ripresa, soprattutto considerato il possibile effetto su consumi e turismo del recente acuirsi delle tensioni internazionali.