In questo sito non vengono utilizzati cookies per raccogliere informazioni personali in modo diretto ma alcuni elementi di terze parti potrebbero anche utilizzarli.
Cliccando su "approvo", navigando il sito o scorrendo questa pagina confermi di accettare i cookies (che ricordiamo possono essere sempre disabilitati dalle impostazioni del tuo browser).
Leggi come vengono utilizzati i cookies su questo sito - Approvo
''A Mazzoli l’augurio che anche questa esperienza lo aiuti a crescere e rafforzare il suo profilo personale e politico''
31/12/2012 - 10:51
Nel momento in cui ho accettato di partecipare a queste primarie ero ben consapevole che si trattava di una sfida molto ardua.
Una partita che iniziava con l’accordo preventivo tra correnti organizzate molto distanti tra loro sulle linee politiche e programmatiche, più interessate ad incastrare nomi che a sviluppare un confronto libero e aperto.
Il consolidamento di questo accordo in corso di competizione, con le dimissioni del candidato di area Fioroni, era volto a chiudere la partita.
A quel punto si trattava di andare avanti solo per salvare lo spirito delle primarie nonostante i tempi stretti e le modalità organizzative non favorissero l’attivazione di quella grande partecipazione popolare di cui questa battaglia avrebbe avuto bisogno.
Il primo impegno diventava allora quello di dare voce e rappresentanza politica al malcontento che esiste nella base e tra la gente comune verso le degenerazioni della stessa politica e verso il tatticismo esasperato dei gruppi dirigenti.
Il risultato ottenuto - del tutto libero dal condizionamento di schemi correntizi e motivato dal solo apprezzamento della mia proposta politica - è diffuso in tutto il territorio della Tuscia e va aldilà delle previsioni.
A tutte le donne e a tutti gli uomini che si sono messi in gioco in questa sfida, va il mio abbraccio affettuoso e l’incoraggiamento a proseguire un impegno comune per cambiare la Tuscia e l’Italia.
Ad Alessandro Mazzoli che – insieme alle donne - è il vincitore di queste primarie, l’augurio che anche questa esperienza lo aiuti a crescere e rafforzare il suo profilo personale e politico.
Luciano Dottarelli
Riceviamo e pubblichiamo
Nel momento in cui ho accettato di partecipare a queste primarie ero ben consapevole che si trattava di una sfida molto ardua. Una partita che iniziava con l’accordo preventivo tra correnti organizzate molto distanti tra loro sulle linee politiche e programmatiche, più interessate ad incastrare nomi che a sviluppare un confronto libero e aperto. Il consolidamento di questo accordo in corso di competizione, con le dimissioni del candidato di area Fioroni, era volto a chiudere la partita. A quel punto si trattava di andare avanti solo per salvare lo spirito delle primarie nonostante i tempi stretti e le modalità organizzative non favorissero l’attivazione di quella grande partecipazione popolare di cui questa battaglia avrebbe avuto bisogno. Il primo impegno diventava allora quello di dare voce e rappresentanza politica al malcontento che esiste nella base e tra la gente comune verso le degenerazioni della stessa politica e verso il tatticismo esasperato dei gruppi dirigenti. Il risultato ottenuto - del tutto libero dal condizionamento di schemi correntizi e motivato dal solo apprezzamento della mia proposta politica - è diffuso in tutto il territorio della Tuscia e va aldilà delle previsioni. A tutte le donne e a tutti gli uomini che si sono messi in gioco in questa sfida, va il mio abbraccio affettuoso e l’incoraggiamento a proseguire un impegno comune per cambiare la Tuscia e l’Italia. Ad Alessandro Mazzoli che – insieme alle donne - è il vincitore di queste primarie, l’augurio che anche questa esperienza lo aiuti a crescere e rafforzare il suo profilo personale e politico.