ANNO 16 n° 272
A Marta la prima
edizione de ''La sbroscia''
Tutto il ricavato servirā per finanziare l'acquisto di un ecografo
29/06/2012 - 18:34

Al via la prima edizione della “Sbroscia”, la storica zuppa che i pescatori di Marta consumavano sulle rive del lago di Bolsena. Domani e domenica sera, sempre alle 20 e sempre al Borgo dei Pescatori del comune lacustre del Viterbese. Tradizione e valorizzazione del territorio, solidarietà e diritti sociali. Il ricavato della “sbroscia” servirà infatti per finanziare l’acquisto di un ecografo.

Organizzata dal Comune e dal mondo dell’associazionismo di Marta, con il sostegno di Regione, Provincia e Camera di Commercio, la festa prevede anche una sorpresa per gli appassionati di calcio. Un maxischermo verrà posizionato all’interno del Borgo per poter seguire in riva al lago la finale Italia-Spagna degli Europei.

“La sbroscia – spiega Felice Cerica, assessore al turismo del Comune di Marta – è uno dei piatti a base di pesce di lago più antichi di Marta. Una gustosissima zuppa che, come da tradizione, veniva cucinata dai pescatori, al ritorno dalla pesca, sulle rive del lago in un coccio di terracotta”. La base era costituita da un buon pesce appena pescato e da altri ingredienti necessari alla preparazione della ricetta: l’immancabile mentuccia, pomodori, patate ed altri profumatissimi odori. “Noi la proponiamo ancora oggi, cucinata secondo la tradizione e con gli stessi ingredienti di una volta. Il tutto seguito da frittura e dolci tipici di Marta. Il tutto con la partecipazione dei cittadini e degli sponsor cui va il nostro ringraziamento per aver contribuito alle spese. E il ricavato delle serate servirà per finanziare un ecografo al servizio della comunità di Marta”.

“In autunno – sottolinea infine il Sindaco di Marta Lucia Catenesi – realizzeremo infatti un’Unità di Prime Cure, un Poliambulatorio pubblico che servirà tutti i paesi che si affacciano sul bacino con l’obiettivo di dare un servizio efficiente H24 riducendo i tempi di attesa. Un sistema autonomo periferico che aiuterà anche ad evitare il sovraccarico di utenti sull’ospedale Belcolle di Viterbo”.

 

 




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