

MARTA – Lo sport agonistico si può sposare con la prevenzione medica. Stimolo, unito alla volontà, di gridare, al mondo, che dalla malattia si può guarire. La resa di fronte alla vita è una sconfitta; la tenacia è la vittoria. L’unica strada da percorrere. Lo urleranno loro, le donne in rosa, nel giorno dell’esordio del 1° Festival Dragon Boat, dopo ben 20 anni di pausa, domenica mattina 15 luglio, a Marta.
Una manifestazione di grande spessore sportivo e agonistico, ma non solo; fondamentale è il “risvolto” sociale, culturale.
Un equipaggio formato da 22 donne, tra i 30 e i 70 anni, che hanno condiviso un’esperienza comune, la malattia, quella dolorosa e invalidante del tumore al seno, sfideranno altri 4 equipaggi in una gara entusiasmante. Palcoscenico naturale, le acque del Lago di Bolsena.
Il movimento è stato fondato e guidato da Orlanda Cappelli, già tamburina ed atleta della nazionale master, unica italiana ad aver partecipato ai mondiali di Roma del 2002, ospite dell’equipaggio australiano “International Abreast”. Orlanda è scomparsa nel 2008 e, l’ultimo suo pensiero, è stato dedicato alle sue “ragazze” del Dragon Boat. Ad oggi le “donne in rosa” si trovano solo a Roma, Firenze, Cagliari e Catania. L’intenzione, data la vicinanza del lago di Bolsena, sarebbe quella di creare un equipaggio anche nella provincia di Viterbo.
La prima gara, quella dei 200 metri, avrà inizio alle ore 10,30. Successivamente si terrà una conferenza stampa, alla presenza di alcuni rappresentanti del Comune di Marta e della Provincia di Viterbo, dove le “donne in rosa” illustreranno il loro percorso di vita e spiegheranno, ai presenti, come lo sport possa essere propedeutico alla guarigione. Alle ore 12.30 la seconda gara, quella dei 2000 metri. Alle ore 13 si svolgerà la premiazione e, alle 13.30, tutti a pranzo alla “Festa del villano”: menu prelibato, a cura dello chef Stefano Marinucci, a base di prodotti tipici locali: antipasto misto, mezze maniche con salsiccia e pomodoro, braciole scottadito e patatine fritte. Per finire in bellezza, e dolcezza, le tradizionali ciambelline accompagnate dalla Cannaiola di Marta.