ANNO 16 n° 272
A Mammagialla una ludoteca e uno spazio affettivitą per facilitare
i rapporti detenuti-figli
26/10/2012 - 04:00

VITERBO – Locali colorati, accoglienti , per quanto possibile riservati, progettati per consentire ai detenuti di mantenere saldi rapporti familiari e, soprattutto, per incontrare i loro figli. A favore dei bambini che hanno il padre recluso, inoltre, saranno organizzate attività di sostegno e accompagnamento da parte di educatori professionali, che li aiuteranno a esprimere i loro disagi e a elaborarli.

Così sarà la ludoteca-spazio per le affettività e all’esercizio della genitorialità che verrà presto aperta nel carcere di Mammagialla. L’altro ieri è stata inaugurata un’analoga struttura nella casa circondariale di Civitavecchia e, subito dopo Mammagialla, sarà la volta di Rieti.

Nell’area riservata sarà attivato anche uno 'sportello sociale alla famiglia', riservato ai colloqui con operatori con competenze educative, psicologiche, giuridiche e sociali che interverranno su richiesta nelle situazioni di conflitto. L'accoglienza dei bambini in carcere avverrà attraverso il gioco e il dialogo. L’iniziativa come spiega il sito del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) del Lazio, è finalizzata  ''a restituire dignità agli affetti e valorizzare la funzione genitoriale altrimenti destinata ad inaridirsi''.

In Italia sono migliaia i bambini che si recano a fare visita ai genitori detenuti, soprattutto padri. Secondo i dati ufficiali, aggiornati al giugno scorso, su un totale di 66.528 detenuti, quelli coniugati sono 19.957, i vedovi 635, divorziati 1660, separati 2752, conviventi 6087. Il totale dei figli che i detenuti hanno dichiarato di avere è di 24.385, di questi 7.667 sono figli unici, 8.345 hanno un fratello o una sorella, 4.999 tre fratelli, 2.032 quattro fratelli, 741 cinque fratelli, 293 sei fratelli e 303 oltre sei fratelli.






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