

VITERBO - (M.V.) A largo Cardinal La Fontaine per passare ormai serve il machete.
Immaginate la fortuna di un turista, che mentre visita la città dei papi, improvvisamente si trova proiettato nelle selve amazzoniche, riuscendo in un colpo solo a visitare due posti insieme.
Scherzi a parte, questo è quello che succede veramente nella stradina che costeggia lo storico palazzo Gatti, appunto di via Cardinal La Fontaine.

Qui, infatti, appena girato l'angolo, si passa dalla facciata medioevale, allo scempio dei giorni nostri con una piazzetta totalmente infestata dalle erbacce alte quasi un metro.
La denuncia arriva dai residenti, stanchi di essere costretti a chiudere le finestre per non far entrare in casa la miriade di insetti che, ovviamente in quella selva, ci vivono allegramente.
Ma non solo, infatti per qualcuno il problema è anche di salute.
Stiamo parlando di quei sfortunati residenti che soffrono di allergie, che guarda caso spesso lo sono alla parietaria officinalis (panatara) che li cresce rigogliosa.
A questo punto chi di dovere dovrebbe capire che sfalciare le erbe di una città, non solo si deve fare per decoro pubblico, ma anche per la salute delle persone che ci vivono.