ANNO 16 n° 273
A Canino è allarme siccità
A rischio colture di grano, olivi e viti. Probabile chiusura della diga
07/08/2012 - 13:38

di Silvia Cannucciari

VITERBO - Allarme siccità a Canino. A causa delle temperature roventi registrate negli ultimi mesi e vista la scarsità di precipitazioni, sia a giugno che a luglio la produzione di grano è stata irrisoria, mentre la vite e l'olivo, due delle più importanti colture del territorio, sono già irreparabilmente danneggiate.

A preoccupare è anche il livello della diga adiacente al paese: per la prima volta in assoluto, si parla infatti di una possibile chiusura intorno a Ferragosto, periodo durante il quale è prevista la totale assenza di acqua.

Già da luglio, infatti, l'acqua della diga ha cominciato a scarseggiare, tanto che si è dovuto procedere con turni d'irrigazione per innalzarne il livello dell'acqua. D'altronde i dati Arsial (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio) parlano chiaro: nell'annata agraria2011-2012 sono caduti solamente 349 ml di pioggia, rispetto al precedente anno che, invece, ha visto cadere ben 832 ml di pioggia.

Per non parlare, poi, dell'incremento delle temperature che hanno fatto registrare punte record rispetto all'anno precedente, con incrementi di quasi 3 gradi ad agosto, e livelli superiori alla norma anche rispetto ai mesi scorsi.

Canino, quindi, è sotto la morsa del caldo che sta colpendo con conseguenze a dir poco catastrofiche l'agricoltura e tutte quelle coltivazioni, come la vite e l'olivo, che sono fonte di sostentamento per molte famiglie e motivo di orgoglio per la produzione nostrana.

Il comune di Canino, però, tramite l’ufficio agricoltura, ha già provveduto a segnalare la grave situazione sia alla Regione Lazio, sia agli uffici decentrati di Viterbo.






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