

VITERBO - (R.V.) ''95.000 mc di scorie radioattive, di cui 17mila ad alta attività, sono un peso che la Tuscia non si può sobbarcare, non dopo che ospitiamo già l’unica discarica di tutto il Lazio e il 77% dei grandi impianti di energie rinnovabili''.
Lo ha detto la sindaca Frontini in occasione del consiglio comunale straordinario sul Deposito di scorie nucleari che si è tenuto ieri. Una seduta che ha visto la partecipazione del vicepresidente del consiglio regionale, Enrico Panunzi, del presidente della Provincia, Alessandro Romoli, di diversi sindaci della Tuscia, tra cui quello di Tuscania, Canino, Tarquinia, Gallese, Ischia, Corchiano, Tessennano e Vignanello.

Panunzi ha ripercorso tutta la vicenda, dalla pubblicazione della Cnapi il 5 gennaio 2021, in elaborazione sin dal 2014, dopo il lavoro svolto da Sogin fin dal 2016 rimasto secretato per 5 anni. Nel sottolineare che la Provincia ha fatto bene a preparare il ricorso, Panunzi ha detto che ''occorre puntare sui ricorsi giurisdizionali, evidenziando gli aspetti tecnici e politici che possano portare a rivedere i 28 criteri utilizzati per individuare le aree idonee''. Ha sollecitato anche la creazione ''un coordinamento tecnico-scientifico, istituzionale e politico-amministrativo'.
Il presidente della Provincia, Romoli, dal canto suo, ha annunciato che già dalla prossima settimana sarà depositato il ricorso contro Sogin, un ricorso che è stato strutturato in maniera tale che le amministrazioni comunali che vogliono aderire possono proporre motivi aggiuntivi.
Assente alla seduta il capogruppo FdI in Regione, Daniele Sabatini, che ha fatto pervenire una nota nella quale ha detto che l’autocandidatura dei Comuni, è elemento di grande importanza, perché tende a considerare correttamente le vocazioni ma anche le aspettative dei singoli territori. Ha ricordato la posizione del presidente Rocca, di indisponibilità della ''nostra Regione e in particolare della nostra provincia a ulteriori servitù'' e, dopo aver rivelato di essere venuto a conoscenza di contatti tra ''professionisti e uomini d’affari legati a questo mondo che stanno avviando dialoghi con amministratori di alcuni dei comuni interessati'', si è augurato che gli amministratori ''mantengano una posizione forte a tutela del nostro territorio''.
A breve si terrà un secondo consiglio comunale straordinario con associazioni, comitati e gruppi di cittadinanza.