


GALLESE - Rifacimento del metanodotto su un tracciato sotterraneo lungo 85 chilometri, la Snam Rete Gas ha presentato al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica lo scorso 23 dicembre, l’istanza per l’avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale relativa al progetto “Gallese–Vitinia – Rifacimento metanodotto e opere connesse” per installazioni di oleodotti, gasdotti e condutture per il trasporto di flussi di CO2 ai fini dello stoccaggio geologico superiori a 20 km, rientrante tra le opere strategiche soggette a valutazione nazionale e, in parte, insistente su aree naturali protette.
Il progetto interesserà i comuni di Gallese, Civita Castellana, Fabrica di Roma, Nepi, Castel Sant’Elia, Campagnano di Roma e Formello.
L’intervento - si legge nella nota redatta dalla società proponente - prevede la costruzione del nuovo metanodotto Gallese–Vitinia con pressione di esercizio pari a 75 bar, e la contestuale messa fuori servizio delle condotte e degli impianti esistenti. Il nuovo tracciato andrà a sostituire il tratto regionale del gasdotto “Terni–Civita Castellana” e il gasdotto “Civita Castellana–Roma Ovest”, per una lunghezza complessiva di circa 85 chilometri.
Secondo Snam l’opera consentirà di aumentare l’affidabilità del collegamento Gallese–Vitinia, garantendo la continuità di diametro Dn 750 con il gasdotto “Maenza–Vitinia”, e di ripristinare la piena continuità in alta pressione della rete ovest dell’area metropolitana di Roma, migliorandone l’esercizio e la sicurezza.
Il tracciato si sviluppa lungo una direttrice nord-sud, attraversando per circa l’80% aree pianeggianti e per il restante 20% zone di bassa collina. lungo aree a prevalenza destinazione agricola.
Le componenti ambientali maggiormente coinvolte dall’opera - fa sapere Snam - sono l’ambiente idrico superficiale e sotterraneo, il suolo e il sottosuolo, la fauna, gli ecosistemi, la vegetazione, il paesaggio e l’uso del suolo, inclusa la tutela del patrimonio agroalimentare. Gli impatti su salute pubblica, atmosfera, rumore e vibrazioni sono invece considerati marginali. Il metanodotto sarà interamente interrato, ad eccezione degli impianti di linea e della segnaletica, che verranno mitigati attraverso opere di mascheramento vegetazionale per limitarne l’impatto visivo.
Durante la fase di esercizio, la condotta non impedirà l’uso agricolo dei terreni sovrastanti e le attività di ispezione e controllo periodico non sono ritenute in grado di produrre effetti significativi sull’ambiente circostante.
A partire dalla pubblicazione dell’avviso, cittadini, enti e soggetti interessati avranno 30 giorni di tempo per consultare il progetto e lo studio di impatto ambientale e presentare eventuali osservazioni scritte al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica