ANNO 16 n° 273
775 avvelenamenti
di animali nella Tuscia
Il 10 dicembre la presentazione di un report dell'Istituto zooprofilattico
06/12/2014 - 10:35

VITERBO - 775 casi di avvelenamento di animali domestici e selvaggi. Questo è il report degli ultimi dieci anni in provincia di Viterbo, realizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana.

Un numero elevato, che sottolinea l’esistenza importante di un fenomeno grave per gli animali e l’ambiente ma anche per la salute umana. L’avvelenamento colpisce cani, gatti, volpi e altri animali selvatici. Il 10 dicembre l’istituto, che festeggia il centenario dalla fondazione avvenuta nel lontano 1914, terrà un incontro proprio per analizzare i dati raccolti. Un convegno che va sotto il titolo ''Gli avvelenamenti degli animali domestici e selvatici nella provincia di Viterbo''.

''Si tratta di un reato sottostimato, quello dell’avvelenamento degli animali – dichiara il direttore dello zooprofilattico Remo Rosati -. Un fenomeno che rappresenta anche un’emergenza per la sanità pubblica. Spesso infatti i cosiddetti bocconi vengono posizionati in giardini e spazi pubblici, dove si rischia vengano in contatto con i bambini''.

Ogni giorno i professionisti dell’istituto sono al lavoro sul territorio per azioni di diagnostica, sorveglianza, informazione, formazione e ricerca. Un impegno costante per scoraggiare e colpire gli autori di questi gesti d’inciviltà, contro il patrimonio faunistico e contro la salute pubblica.






Facebook Twitter Rss