ANNO 16 n° 275
700mila euro di tagli regionali mettono a rischio Villa Immacolata
Domani mattina alle 10 manifestazione davanti alla sede della Regione Lazio
10/12/2012 - 08:49

VITERBO - Non solo Villa Buon Respiro, del Gruppo San Raffaele, e Villa Paola dell'Idi, ora i tagli alla sanità travolgono un'altra casa di cura Viterbese: Villa Immacolata, la più significativa struttura privata della Tuscia.

Dopo aver subito un pesante taglio di 60 posti letto, il 22 novembre scorso, il commissario alla sanità della Regione ha deliberato per la casa di cura gestita dalla Congregazione religiosa dei padri Camilliani, aperta da circa 60 anni, un ulteriore taglio di 727 mila euro, retroattivo per l'anno in corso.

La situazione, definita 'assolutamente insostenibile', ha spinto i lavoratori che, tra l'altro, hanno il contratto scaduto dal 2005, ad 'aderire in massa' alla manifestazione di protesta indetta dalle organizzazioni sindacali e dalle organizzazioni datoriali per domsni mattina, alle 10, davanti alla sede della Regione Lazio.

'Oltre ai tagli che Villa Immacolata ha subito nel corso del 2011 e del 2012, che hanno causato gravi sofferenze alle strutture private che erogano prevalentemente prestazioni pubbliche – scrivono i dipendenti in una nota congiunta -, è ora arrivato il regalo di Natale di Bondi, che rischia di far saltare sia i servizi che i posti di lavoro. Villa Immacolata – prosegue la nota – oltre ai tagli ha dovuto affrontare spese non indifferenti per adeguarsi ai nuovi requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi imposti dalla Regione Lazio. Per questo – conclude – abbiamo deciso di aderire alla manifestazione in difesa dei posti di lavoro, per non licenziare i precari, per non chiudere i servizi'. 






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