ANNO 16 n° 272
''60mila euro per il concerto di Capodanno, forse viene Vasco Rossi?''
Tanto ha stanziato il Comune per l'evento in piazza. Erbetti: ''Costi troppo alti''. De Carolis: ''I prezzi sono questi. Niente super star, ma ci sarą un ospite''
30/07/2019 - 14:47

VITERBO - (s.l.) - Vasco Rossi in concerto per Capodanno a Viterbo?

Massimo Erbetti ha un sussulto quando l’assessore al Bilancio Enrico Contardo snocciola gli interventi che l’amministrazione Arena intende finanziare con l’avanzo di bilancio. Tra questi ci sono 60mila euro per il prossimo concerto di Capodanno. Una cifra troppo elevata secondo il capogruppo del Movimento 5 Stelle, a meno che ''il Comune non abbia intenzione di invitare Vasco Rossi'', o una star di pari livello - di cui però al momento non si conosce ancora il nome - che giustifichi tale esborso. Di tutto questo si è parlato stamani in Consiglio.

''A Capodanno stiamo cercando di portare un ospite – ha spiegato dal canto suo l’assessore Marco De Carolis -. Lo scorso anno senza star sul palco abbiamo speso 44mila euro'. Insomma, i costi sono questi. 'Vasco Rossi in concerto a Viterbo a Capodanno? No. E neanche Fedez. Ma cercheremo di portare un nome importante in piazza”, ha aggiunto l'assessore al Turismo. Anche per il consigliere Luigi Maria Buzzi (FdI) la cifra non è esagerata: ''Costi troppo alti? Sono dovuti a tutto quello che circonda l’evento, con tutti gli obblighi di legge che riguardano le procedure e l’allestimento''.

''Dipende molto da cosa viene organizzato – ha spiegato Alfonso Antoniozzi (Viterbo Venti Venti) - : sessantamila euro sono una spesa logica se arriva una orchestra di 45 elementi, se arriva il duo ‘Checco e Mina’ è difficile giustificare il tutto''.

Antoniozzi ha fatto anche una proposta: ''Ci sono spese che vanno al di là del cachet di un artista. Sarebbe ideale invece che il Comune acquisti un impianto audio e un palco luci, invece di affittarlo volta per volta. Ciò permetterebbe a Palazzo dei Priori di risparmiare e addirittura di guadagnare, noleggiando le strumentazioni''.

Difende l’assessore De Carolis, il consigliere di Fondazione Santucci: ''Non è vero che per questi eventi manca la programmazione. Prima vengono le spese essenziali come il pagamento delle bollette, i poveri, la manutenzione delle case del Comune, poi le altre spese. Abbiamo fatto un patto di onore con l’assessore: prima finanziamo i servizi essenziali, e con quello che avanza altri progetti precisi di cui ci assumeremo la responsabilità''.






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