

VITERBO - Sono state denunciate sei persone dal corpo forestale dello stato accusati del reato di incendio boschivo. Se le ipotesi di reato contestate dovessero essere confermate dall'Autorità giudiziaria competente, i sei presunti responsabili rischiano fino a dieci anni di carcere.
La forestale ha svolto una lunga attività tecnico - investigativa a causa dei numerosi incendi divampati nel corso dell'ultimo anno.
Il personale del corpo forestale dello stato di Viterbo, infatti, ha constatato un sensibile aumento del numero di incendi rispetto all'anno precedente. Alcuni comuni della provincia, tra cui Bassano Romano, Sutri e Tuscania, sono stati interessati frequentemente dagli incendi, mentre nel comune di Caprarola, il verificarsi di soli due eventi, uno a marzo e l'altro nei giorni scorsi, è stato sufficiente a mandare in fumo una superficie di oltre 45 ettari di aree naturali protette.
In casi di incendio boschivo, il sistema della protezione civile è coordinato sul posto dagli uomini della forestale tramite il direttore delle operazioni di spegnimento (Dos); quest'ultimo coordina l'attività del personale a terra che effettua la lotta attiva, richiede e dirige poi l'intervento dei mezzi aerei dello Stato o della Regione. Nella maggior parte degli eventi si è riusciti a contenere la superficie percorsa dal fuoco intorno ai tre ettari, grazie al rapido intervento delle varie amministrazioni coinvolte come il corpo forestale, vigili del fuoco e le associazioni del volontariato ed enti locali.
A causa dell’aumento del fenomeno degli incendi dovuto all'azione sconsiderata dell'uomo, però, si è creato un allarme sia nelle amministrazioni coinvolte sia nella popolazione che ha visto “andare in fumo” ettari di preziosa foresta.
Ecco che attraverso i suoi reperatori e investigatori la forestale ha svolto un grande carico di lavoro finalizzato ad indivduare il punto in cui il fuoco ha avuto inizio e i responsabili dei reati. E proprio l'attività investigativa svolta nel corso del 2012 ha portato alla segnalazione di sei persone che ora rischiano una pena detentiva fino a dieci anni di reclusione qualora la magistratura confermasse le accuse.
E’importante ricordare, poi, che dopo il fuoco i vincoli urbanistici e paesaggistici preesistenti su quelle località permangono. Vengono rafforzati, oltretutto, da ulteriori restrizioni introdotte con la legge numero 353 del 2000. Questo significa che non potrà essere consentita nessun tipo di cambio della destinazione dell'uso del suolo o speculazione sul territorio di qualsiasi natura.
Per eventuali segnalazioni su emergenze ambientali è sempre attivo il numero verde “1515” della forestale a cui il cittadino può rivolgersi gratuitamente per comunicare attività illecite condotte in danno dell’ambiente.