

VITERBO – Quest’anno ricorre mezzo secolo da quando il Volo d’Angeli alla sua prima uscita, per problemi tecnici, fu costretta a interrompere il tragitto a neanche metà del percorso complessivo. La Macchina di Giuseppe Zucchi, ancora oggi considerata dai viterbesi una delle più belle, si arenò in via Cavour. Una battuta d’arresto ricordata anche da una lapide posizionata nel punto esatto in cui il Campanile che cammina venne puntellato ed ancorato. Durante il Trasporto, ancora oggi, i facchini passando in quel punto gridano 'Viva Santa Rosa''.
Una ricorrenza particolare in un anno che si preannuncia straordinario per una serie di coincidenze: dall’approvazione della legge che riconosce pari dignità ai beni materiali e immateriali dell’Unesco – con finanziamenti a bando disponibili già dal 2017 – a ben due iniziative cinematografiche sulla Santa.
Il primo film, testo e regia affidati a Rosanna Marchi e Luigi Avella, narrerà la storia della giovane santa viterbese. Termine delle riprese previsto per fine maggio. Il video – il ricavato delle vendite sarà destinato alla realizzazione di opere dedicato a S. Rosa - sarà presentato la sera del 4 settembre.
L’altro, dal titolo ''Lo sguardo di Rosa'', è un docu-film realizzato per il cinema e per la televisione. Il regista e produttore Fabio Segatori ha scelto una visione originale per narrare il rinnovarsi di questa tradizione secolare: gli occhi della Santa. Una telecamera sulla statua fornirà riprese inedite. Altre telecamere, invece, daranno testimonianza di situazioni più ''terrene'': il sudore, le smorfie di dolore, lo sforzo dei facchini sotto la Macchina durante il tragitto. E anche la loro psicologia: capire i motivi che spingono a diventare cavalieri bianco vestiti.
Ma nel film documentario troveranno spazio anche spezzoni della vita quotidiana a Viterbo nel periodo ‘50-’70. Con l’invito ai viterbesi a mettere a disposizione i loro filmati entro il 20 marzo contattando la mail: fedeselli@gmail.com.
''Un progetto importante che salutiamo come strumento necessario per divulgare la nostra grande tradizione'' dichiara l’assessore al Turismo e Grandi eventi Giacomo Barelli. Il Comune ci crede a tal punto che ha contribuito con 25mila euro.
''Il taglio che intende dare il regista è molto interessante perché narra il Trasporto, i facchini e il pathos dell’evento. Una cifra stilistica che mancava, un’opera che sarà poi importante in termini di promozione per far capire, in maniera sintetica, quello che è la Macchina e il trasporto'' sottolinea l’assessore Sonia Perà che segue da vicino tutto ciò che attiene alle produzioni cinematografiche sul territorio comunale. ''Produzioni a cui l’amministrazione – rimarca – intende dare massimo sviluppo. Non a caso si sta lavorando sulla possibilità che Spielberg venga a girare a Viterbo''.
Entusiasta del progetto anche, e soprattutto, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini per il taglio particolare del film. ''E per la passione espressa da Segatori, che solo un viterbese cresciuto a pane e Macchina può trasmettere. Mancava questo tipo di realizzazione nella gamma dei prodotti audiovisivi su S. Rosa. Auspico solo che non si dia troppo spazio alla spettacolarizzazione ma sia salvaguardata la sacralità dell’evento''.