ANNO 16 n° 274
''335mila posti
salvaguardati dalla
cassa integrazione''
A dichiararlo č il segretario Uil Turchetti
14/03/2016 - 11:01

VITERBO - ''Circa 335 mila posti di lavoro salvaguardati dalla cassa integrazione''. A dichiararlo, in base a uno studio del servizio politiche attive e passive del lavoro della Uil, è Giancarlo Turchetti, segretario generale dell'Unione Italiana del Lavoro di Viterbo.

''280 mila – prosegue Turchetti – sono stati salvaguardati dalla cassa integrazione straordinaria, gestione che ha registrato un aumento del 69,6% rispetto a gennaio dello scorso anno per un ammontare complessivo di ore autorizzate pari a 47,6 milioni. Questi dati, drammaticamente preoccupanti se visti sotto il profilo della perdurante e forte crisi del nostro tessuto produttivo, lo diventano maggiormente se consideriamo il blocco amministrativo che ha riguardato la cassa integrazione ordinaria (in 47 province neanche un'ora autorizzata), tanto da determinare – sottolinea Giancarlo Turchetti – una più che anomala flessione dell'80,7% rispetto allo stesso periodo del 2015 e alla diminuzione, per insufficienza di risorse e per le ristrettezze temporali (3 mesi massimo in un anno) decise dal governo, della cassa integrazione in deroga (- 13,9%)''.

''Tra blocchi amministrativi – spiega il segretario confederale Uil, Guglielmo Loy – assenza di risorse, riforma di un sistema di sostegno al reddito che è stato ridimensionato nella possibilità di accesso e, soprattutto, in presenza di una crisi che ancora presenta, in molti settori ed in molte aziende, un termometro a febbre alta, la maggiore preoccupazione è per i potenziali riflessi che, sul tessuto occupazionale, porterà quest'assenza prolungata di politiche di sviluppo che rimettano in moto il nostro paese. Il governo – conclude Loy – avrebbe una importante occasione per rivedere le norme restrittive regolate dal Jobs Act: le modifiche del decreto attuativo 148 come previsto dalla legge dovrebbero cogliere l'esigenza di rafforzare la protezione sociale e, quindi, la cassa integrazione, in una fase di ancora troppo bassa crescita e di diffuse crisi aziendali''.






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