


VITERBO - 27 febbraio 2026. E questa la data che da oggi sancirà la prima festa commemorativa dell'istituzione del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Come su tutto il territorio nazionale, anche Viterbo festeggia questa prima ricorrenza presso la nuova sede centrale dei vigili del fuoco.

Ad accogliere i presenti, il Comandante Provinciale, Mauro Caprarelli “Fino ad oggi la fondazione del corpo nazionale non aveva una data che ne sanciva la ricorrenza. Il Ministro dell'Interno ha però voluto trovare una data, scegliendo il 27 febbraio”.

Ma perché proprio in questo giorno?
Il primo corpo dei pompieri dell’età moderna risale al 1806, con la fondazione a Napoli della “Compagnia dei Pompieri”. Si trattò della prima organizzazione stabile dedicata al servizio antincendio.
Nel corso dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento, i servizi antincendio rimasero organizzati su base provinciale. Un primo tentativo di uniformare la materia arrivò con il Regio Decreto n. 333 del 27 febbraio 1939, che mise le basi per un ordinamento nazionale del servizio.
L’articolo 1 del decreto stabiliva: “È istituito il Corpo nazionale dei vigili del fuoco”, chiamato a tutelare l’incolumità delle persone e la salvaguardia dei beni. Già nel 1938 cambiò il nome delle persone che prestavano servizio da “pompieri” con “Vigili del Fuoco”. Fu così che venne riconosciuto il Decreto del 27 febbraio 1939 come l’atto fondativo del Corpo Nazionale.
Le istituzioni Presenti

Presenti alla cerimonia molte figure istituzionali e civili, come il Vescovo Piazza e il Questore Luigi Silipo. Tra questi, anche il Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, che ha voluto spendere due parole per l’occasione “Oggi celebriamo un traguardo che possiamo definire “recente”, l'appartenenza dei vigili del fuoco all’unità nazionale; ma il senso dell'attività di queste persone, anche sul nostro territorio, è radicato e chiaro da tempo” - “nasce come organismo di soccorso, e qui, come in altri territori, i vigili viterbesi hanno reso fede a questa vocazione. Una delle caratteristiche chiave è la tempestività con cui arrivano nei luoghi dove c'è bisogno di loro. Il secondo aspetto su cui soffermarsi è la partecipazione del comando alle attività di prevenzione che riguardano più realtà. Il pronto intervento e le attività di soccorso non possono essere disgiunte da un'attività di programmazione e pianificazione adeguate”.
Conclude la cerimonia lo stesso Caprarelli, ricordando il dovere a cui tutti i Vigili del Fuoco sono chiamati ogni giorno: “La storia dei Vigili del Fuoco è fatta di donne e uomini dediti al prossimo. Ciò che ha sempre contraddistinto i pompieri di ieri e i Vigili del Fuoco di oggi è l’essere sempre, e silenziosamente, presenti lì dove serve'.
