


VITERBO - Quest’anno si arriva alla 20esima edizione del Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa: si tratta di 5 tappe programmate, a cui si andrà a sommare un’altra intera giornata dedicata alla presentazione del nuovo libro di Silvio Cappelli e dell’esperto di etnobotanica Giorgio Chioccia.
Il titolo è di per sé un programma: “Piedi scalzi, tasche vuote e cuori in festa. Etnobotanica e storia percorrendo il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa da Viterbo a Soriano nel Cimino e Vitorchiano in occasione della ventesima edizione”. Una maniera di concepire il pellegrinaggio ancora più vicina alle esigenze collettive, al desiderio di stabilire un punto di ritrovo e un obiettivo comune, che sarà immateriale ma speciale.
Il libro finale scaturisce da un’idea di solidarietà: è dedicato a quanti ancora subiscono, sotto il fardello di guerre e persecuzioni, l’esilio e l’emarginazione, per non parlare della deportazione e di ogni causa di cancellazione della dignità umana, la più grande e autentica ricchezza. Al suo interno sono state riportate alcune interessanti notizie sulla nascita del Cammino e sull’esilio della santa protettrice di Viterbo, a cui segue una sezione di etnobotanica curata dallo stesso Chioccia. Nell’opera si rammentano e sono descritte diverse specie rappresentative che si incontrano lungo il percorso.
Chioccia sostiene che il cammino sia in grado di instillare soprattutto un forte attaccamento alla varietà della natura, a cui consegue il desiderio spassionato di ammirare e tutelare il nostro ambiente: abbiamo la fortuna di vivere nella Tuscia, terra impreziosita da una flora eterogenea che va da alcuni sprazzi di macchia mediterranea alla Faggeta Vetusta del Monte Cimino. Queste meraviglie derivano da una fertilità originale del suolo, frutto della presenza degli antichi vulcani e dei corsi d’acqua. Il clima è piacevole e mite grazie anche alla vicinanza al mare: cosa si può volere di meglio per la propria vita quotidiana, per i sentieri in cui evadere e ritrovare sé stessi?
La pubblicazione sarà presentata nel pomeriggio di oggi: l’appuntamento è alle 17,30 nella sala conferenze della Provincia di Viterbo Benedetti, in via Saffi. A presenziare all’evento, oltre ai due autori, ci sarà il presidente della Provincia Alessandro Romoli. L’opportunità è a dir poco allettante: alle prime 50 persone verrà regalata una copia del libro.
L’opera si articola in 140 pagine, corredate da circa 250 foto a colori. Essenziali sono le prefazioni scritte di Romoli, del sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti, del presidente della confraternita della Misericordia di Soriano nel Cimino e di frate Agostino Mallucci dell’OfmConv.
Di seguito, ecco il programma delle altre 5 giornate: l’inizio del percorso è previsto per la mattina di domenica 1° settembre con appuntamento alle 9,30 a Viterbo in piazza della Crocetta, davanti all’omonima chiesa. Si camminerà sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa, accompagnati da storici locali ed ex facchini della Macchina. La camminata, della lunghezza di 5 km circa, durerà più o meno tre ore e mezza: sarà incentrata sulla scoperta dei luoghi più significativi per il trasporto della Macchina e di quelli legati alla santa patrona.
Si ricorda che le quote di partecipazione saranno devolute interamente all’associazione Aps Ruben Ciarlanti: è stata intitolata al 22enne deceduto a causa di un malore al cuore durante una partita di calcetto tra amici. L’associazione da allora opera per aiutare malati e bisognosi come faceva Ruben, per fare corsi per l’uso dei defibrillatori e installarli gratuitamente negli impianti sportivi e nelle scuole.
Domenica 8 settembre avverrà una rievocazione storica dell’esilio di Santa Rosa. Ci si incontrerà in piazza della Crocetta alle 8 e si partirà alle 9 dopo la benedizione di padre Antonio Severini. Sarà eseguito un percorso di 16 km circa a piedi sui sentieri dei Cimini che da Viterbo portano a Soriano nel Cimino. Suggestiva sarà la cornice naturalistica, essendo stato organizzato per essere compiuto quasi del tutto nei boschi, e si godrà della presenza di Giorgio Chioccia per un po’ di approfondimenti di etnobotanica. Una squadra a piedi (Sap) della Croce Rossa Italiana accompagnerà il gruppo nelle tre giornate del cammino.
La domenica successiva, il 15 settembre, l’appuntamento sarà in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. Prima di arrivare a Vitorchiano sarà possibile vedere le chiese di Santa Maria degli Arrotini e di San Michele Arcangelo.
Il prossimo 22 settembre, invece, l’appuntamento è fissato per le 8 presso il Comune di Vitorchiano per la colazione – ormai una tradizione – offerta dalla Pro Loco.
Il percorso, inoltre, costeggerà la stazione e la linea ferroviaria Met. Ro. Ex Roma Nord, continuando su strada Montecchio, strada Piscine, strada Costa Volpara, strada Romana, Via della Palanzana, fino a raggiungere Viterbo. Il tempo di percorrenza è di circa 5 ore per 15 km, con pranzo finale a Viterbo per gioire insieme del traguardo. Luogo e modalità della consumazione sono ancora da definire.
Domenica 1° dicembre si ripeterà lo stesso programma previsto per domenica 8 settembre.
La manifestazione vede l’organizzazione dell’associazione culturale Take Off, in collaborazione con gli Ex Facchini di Santa Rosa e con diversi enti e associazioni patrocinanti. Per informazioni: 3382129568.