


di Fabio Tornatore

VITERBO - Anno ricco di nuove sfide per Viterbo quello che è appena incominciato. Il 2023 ci ha lasciato un'eredità di problematiche da risolvere e a cui l'abilità e i muscoli della città dei Papi è chiamata a rispondere con la forza, l'entusiasmo e la creatività che contraddistinguono questa terra. Dalla denatalità al traffico automobilistico. Sono molte le questioni sul piatto che dovranno essere affrontate.
Sono pariti i lavori del PNRR, che nel prossimo anno dovranno essere portati avanti con diligenza e professionalità, a partire dalla mobilità e dagli investimenti nel centro storico, temi che l'attuale sindaca di Viterbo è riuscita a portare al centro dell'attenzione, dopo anni di investimenti altrove. In questo 2024 si vedrà dunque se gli investimenti stanno andando nella giusta direzione. Per non parlare del Piano per la Mobilità, indispensabile anche per accedere ai futuri finanziamenti.
Il 2023 ha visto anche il crollo della squadra cittadina, e l'inizio dei lavori allo stadio Rocchi, ma anche l'avanzata della squadra di basket. Il 2024 quindi si delinea come l'anno in cui la Viterbese dovà rialzare la testa.
Poi il 2024 sarà anche l'anno della nuova Macchina di S.Rosa, il progetto innovativo dell'architetto Ascenzi, che richiederà molti mesi per il completamento, e ci darà la gioia di un nuovo capolavoro e un nuovo trasporto.
L'anno appena trascorso, oltre ai centinaia di ettari di impianti fotovoltaici, ha visto anche messi sul piatto due grosse infrastrutture che incombono su Viterbo: l'ampliamento della discarica e il deposito di scorie nucleari. Nell'anno appena iniziato si promettono battaglie, e vedremo dove si andrà a finire.
A questi grossi temi si affianca una denatalità senza precedenti, che roichiederanno interventi specifici, e, ovviamente, si aggiungono le 'normali' problematiche, quelle delineate anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno: lotta alla povertà, maggiore spazio alle pari opportunità, magari con investimenti in asili nido, investimenti in lavoro, attenzione alla transizione ecologica, alla violenza di genere, ai giovani.