ANNO 16 n° 274
19enne aggredito
nel suo negozio
Arrestati tre uomini di origini siciliane ma residenti a Tarquinia
20/01/2012 - 19:00

di Eva Kant

VITERBO – Minacce, violenza privata, tentata rapina e porto di oggetti atti ad offendere. Sono questi i capi di imputazione cui tre uomini di origini siciliane – associati in un primo momento alla casa circondariale di Civitavecchia - dovranno rispondere all’Autorità giudiziaria della cittadina portuale.

I fatti sono stati illustrati oggi pomeriggio (20 gennaio) dal comandante della Compagnia di Tuscania durante una conferenza che ha avuto luogo al Comando provinciale dei carabinieri.

“I carabinieri del maresciallo Sebastiano Zampone – ha detto il capitano Massimo Cuneo - sono stati allertati martedì scorso in seguito ad un’aggressione subita da un commerciante di Montalto all’interno della propria attività”.

Ricevuta la segnalazione, quindi, i militari sono partiti dalla stazione, raggiungendo in breve tempo la via principale del paese. “Sono stato minacciato e picchiato da tre uomini con una mazza da baseball”, ha riferito il 19enne ai carabinieri. Che, subito, si sono messi alla ricerca di una vettura di grossa cilindrata, a bordo della quale i tre aggressori si erano dileguati, come raccontato dalla vittima.

“Rintracciati sulla Castrense – ha spiegato il capitano Cuneo – i tre sono stati identificati”. Si tratta di D.G.P., D.G.R. ed S.N., tutti originari di Gela ma residenti a Tarquinia.

Nell’auto con i tre, viaggiava anche una ragazza minore, figlia di D.G.R.; ed è proprio grazie alla collaborazione di quest’ultima che i carabinieri sono riusciti a ricostruire l’intera faccenda.

“La ragazza – ha spiegato Cuneo – martedì mattina aveva saltato la scuola per andare a trovare il suo amico a Montalto”. Ma il padre scopre tutto e, su tutte le furie, decide di raggiungerli. (Va detto, in questo contesto, che il rapporto tra i due è piuttosto problematico tanto che “da ambo le parti – hanno detto i carabinieri - sono state sporte diverse denunce, delle quali sono al corrente i servizi sociali”).

Una volta arrivati nel negozio, i tre uomini hanno iniziato a minacciare e spintonare il 19enne con una mazza da baseball, arrivando a chiedergli soldi e a colpire la vetrina dell’esercizio commerciale”. Poi la chiamata ai carabinieri e la fuga, durante la quale hanno abbandonato la mazza, poi rinvenuta (e quindi sequestrato) nei pressi dell’ufficio postale, non lontano dal negozio.

I tre, dopo essere stati arrestati e tradotti nella casa circondariale di Civitavecchia, adesso sono stati scarcerati, ad eccezione del padre della minore che si trova in regime di detenzione domiciliare.

Il ragazzo, invece, medicato al Pronto soccorso del nosocomio tarquiniese, è stato refertato con dieci giorni di prognosi – salvo complicazioni – per le lesioni riportate in seguito all’aggressione.






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