ANNO 16 n° 172
17enne ustionato alle mani sul regionale Viterbo-Roma: uno scherzo tra amici
Le indagini della Squadra Mobile escluderebbero al momento l'ipotesi di bullismo. Decisivo l'intervento di un poliziotto fuori servizio che ha evitato conseguenze pił gravi
21/06/2026 - 07:33

VITERBO - Quello che inizialmente aveva fatto temere un'aggressione o un episodio di bullismo si starebbe delineando, secondo le prime risultanze investigative, come uno scherzo degenerato in pochi istanti e sfociato in un incidente dalle conseguenze potenzialmente molto più gravi.

Proseguono gli accertamenti della Squadra Mobile di Viterbo sull'episodio avvenuto nel pomeriggio di giovedì a bordo di un treno regionale della linea Viterbo-Roma, dove un ragazzo di 17 anni ha riportato ustioni alle mani dopo essere stato investito da una fiammata.

Il giovane è stato soccorso e trasferito all'ospedale Santa Rosa di Viterbo. Dopo le cure e gli accertamenti medici, i sanitari lo hanno dimesso con una prognosi di venti giorni. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione.

Nelle ore successive all'accaduto, gli investigatori hanno ricostruito i rapporti tra i ragazzi coinvolti ascoltando i presenti e raccogliendo testimonianze utili a chiarire la dinamica. Dagli elementi emersi finora, il minorenne ferito e il coetaneo ritenuto responsabile del gesto farebbero parte dello stesso gruppo di amici e stavano rientrando da una giornata trascorsa nel Viterbese. Non sarebbero emersi precedenti dissapori, episodi di prevaricazione o situazioni riconducibili a fenomeni di bullismo.

Secondo la ricostruzione al vaglio degli agenti, tutto sarebbe nato da alcuni scherzi tra adolescenti durante il viaggio. Tra spinte e momenti di gioco, uno dei ragazzi avrebbe prelevato del liquido disinfettante da un dispenser presente sul convoglio e lo avrebbe spruzzato addosso all'amico. Poco dopo sarebbe stato avvicinato un accendino acceso. Il prodotto, altamente infiammabile, avrebbe generato una fiammata improvvisa che ha raggiunto il diciassettenne, provocandogli ustioni alle mani.

Sul treno si sono vissuti attimi di forte tensione. Fondamentale si è rivelata la presenza di un agente della polizia di Stato libero dal servizio che stava viaggiando sullo stesso convoglio. Il poliziotto è intervenuto immediatamente, riuscendo a spegnere le fiamme e a prestare i primi soccorsi al ragazzo prima dell'arrivo dei sanitari.

A seguito dell'emergenza, il treno è stato fermato nella stazione di Vetralla per consentire l'intervento del personale del 118 e delle forze dell'ordine. L'episodio ha inevitabilmente causato disagi alla circolazione ferroviaria e momenti di apprensione tra i passeggeri presenti a bordo.

Per il minorenne che avrebbe innescato la combustione è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Le contestazioni ipotizzate dagli inquirenti riguardano le lesioni aggravate e l'interruzione di pubblico servizio.

L'inchiesta prosegue per definire nel dettaglio ogni fase dell'accaduto e accertare eventuali responsabilità. Gli investigatori stanno cercando di comprendere come una bravata tra coetanei possa essersi trasformata in un episodio tanto pericoloso, culminato con il ferimento di un ragazzo, il blocco di un convoglio ferroviario e l'apertura di un fascicolo da parte della magistratura minorile.

La vicenda riaccende inoltre l'attenzione sui comportamenti a rischio tra adolescenti e sull'utilizzo improprio di sostanze infiammabili in luoghi pubblici, soprattutto in contesti affollati come i mezzi di trasporto, dove un gesto compiuto con leggerezza può avere conseguenze imprevedibili. 






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