ANNO 16 n° 273
15enne in gita cade dalla nave a Barcellona e muore: ‘Tragica bravata’
01/04/2014 - 09:57

Uno studente quindicenne del liceo scientifico «Ettore Majorana», di San Giovanni la Punta (Catania), Gabriele Russo è morto domenica sera a Barcellona in Spagna cadendo da una nave. Il ragazzo si era imbarcato a Civitavecchia con altri giovani provenienti da tutta Italia per uno stage letterario, «Amare leggere», organizzato dalla Grimaldi Lines.

La ricostruzione

«Si è tratta di una tragica bravata», ha spiegato Carmela Maccarrone, la preside del liceo scientifico Ettore Majorana di San Giovanni La Punta all’Adnkronos. La tragedia è avvenuta di notte mentre la nave era ormeggiata nel porto di Barcellona. L’ipotesi che prevale è che il ragazzo sia caduto in mare, mentre stava giocando coi suoi compagni. «Sembra che i ragazzi la notte scorsa - ha detto Andrea Messina, il sindaco di San Giovanni La Punta che ha parlato con la preside dell’istituto - siano tornati intorno alle 2 da una escursione a Barcellona. Si trovavano al decimo piano della nave. I ragazzi un po’ più vivaci si sono messi a giocare sul ponte e questo ragazzino, che è forse uno dei può vivaci, è caduto in acqua. Quando l’hanno soccorso era già morto». Non si capisce però se sia buttato volontariamente o meno «Al ritorno da un’escursione i ragazzi erano sul ponte e a un tratto questo ragazzino, che sicuramente non era lucido, si è voltato di scatto verso il bordo della nave, ha cominciato a correre e si è buttato in mare» ha detto il rappresentante d’istituto, al quale il fratello di 14 anni, che era sulla nave, ha raccontato quanto visto. «I ragazzi - ha aggiunto - sono molto scossi per quello che è successo e mio fratello non ha saputo dirmi altro». Il ritorno degli alunni era in programma per mercoledì.

«È corso verso la ringhiera»

Anche altri testimoni concordano: «Improvvisamente ha preso la rincorsa e si è lanciato contro la ringhiera della nave superandola e perdendo l’equilibrio - ha spiegato un passeggero all’agenzia Ansa - È così caduto in mare nello spazio tra la nave il molo. Subito sono intervenuti i sommozzatori e in poco tempo hanno recuperato il corpo».

La versione della Grimaldi

Il Corriere del Mezzogiorno online, rende nota anche la ricostruzione del capo delle relazioni esterne della Grimaldi Lines, Paul Kyprianou, secondo il quale «al momento della tragedia, avvenuta alle 2.30 di notte, la Cruise Roma (la nave a bordo della quale erano gli studenti, ndr) era ferma in porto ed il ragazzo si trovava sul ponte superiore insieme ad altri compagni, molto probabilmente dello stesso istituto. L’equipaggio è subito intervenuto non appena ricevuto l’allarme da coloro che avevano assistito alla scena. I testimoni dicono che lo studente «improvvisamente ha preso la rincorsa e si è lanciato contro la ringhiera della nave superandola e perdendo l’equilibrio. È così caduto in mare nello spazio tra la nave il molo». La polizia ha compiuto i rilievi, interrogando i ragazzi alla presenza di psicologi.Il corpo è stato ritrovato alle 3.30 circa nelle acque del porto dopo le ricerche della capitaneria di Barcellona. Le autorità locali hanno già interrogato alcuni dei presenti e sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto». «Una tragedia, una tragedia!» ha commentato la vicepreside dell’istituto, Maria Teresa Rizzo, rimasta in Italia, mentre la preside si trova in Spagna, dove ha accompagnato i ragazzi della scuola.

Figlio unico

I genitori dello studente sono stati avvertiti e sono partiti alla volta di Barcellona. A dare la notizia alla famiglia, che vive a San Giovanni la Punta, è stata la preside del liceo. La professoressa Rizzo è invece andata stamane intorno alle 9 in casa dei genitori per esprimere il suo cordoglio per quanto accaduto. Lo studente, che la docente definisce «un ragazzo normalissimo», era figlio unico, la madre è una insegnante, il padre direttore di banca. Il ragazzo frequentava la seconda classe del Liceo scientifico, era uno degli alunni della vicepreside. «Stiamo cercando di metterci in contatto con la famiglia per capire quando è previsto i rientro della salma e poi insieme ai familiari decidere se proclamare il lutto cittadino - ha detto il sindaco di San Giovanni la Punta, Andrea Messina - . Credo che in Spagna sarà effettuata l’autopsia quindi ritengo che passerà ancora qualche giorno».

corriere.it






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