


di Fabio Tornatore

VITERBO - La Regione Lazio ora punta su rinnovabili e Comunità Energetiche: dopo anni di stasi sull'autoconsumo collettivo di energia rinnovabile in arrivo 14 milioni per le CER da Via della Pisana. Ora è il nuovo paradigma economico. Nel frattempo l'uso di petrolio e gas strangola gli automobilisti e le famiglia, ma la strada sembra segnata per i combustibili fossili.
Nuovi paradigmi di sicurezza energetica, nuove strategie economiche: alla luce del panorama di incertezza internazionale, che ha dimostrato che la sicurezza energetica passa per l'autoproduzione e l'autoconsumo di energia, visto che il petrolio e il gas in gran parte lo acquistiamo da altri paesi, cambia l'obiettivo fino ad ora considerato poco più di un'ideologia. La transizione energetica sembra un percosro inevitabile, sancito anche dalla prima conferenza mondiale sull'abbandono delle fonti fossili, tenutosi in Colombia poche settimane fa, alla quale hanno partecipato 50 paesi. 'La questione non è se, ma come', è il riassunto della conferenza organizzata da Bogotà e Paesi Bassi, dove sono state condivise esperienze positive sulle rinnovabili.
Si è svolto invece a Roma, nei giorni scorsi, presso l’Auditorium INAIL Antonio Maglio, l’Innovation Day Energia 2026, l’evento promosso dalla Regione Lazio, attraverso Lazio Innova e la Rete degli Spazi Attivi, dedicato alla promozione dell’innovazione nel settore cleantech e al rafforzamento dell’ecosistema regionale della transizione energetica.
“Una giornata di confronto ad alto valore strategico che ha coinvolto istituzioni, grandi gruppi industriali, startup e PMI innovative, investitori e centri di ricerca, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze e tecnologie e creare nuove opportunità di mercato attraverso un fitto calendario di b2b tra gruppi industriali e startup. Le startup e pmi selezionate coprono tutti i settori della filiera energetica: produzione, stoccaggio, gestione delle reti, digital energy'. Secondo i più recenti dati di settore, il Lazio si conferma tra le regioni trainanti per la nuova capacità fotovoltaica in Italia, avendo guidato la classifica nazionale nel biennio 2024-2025 con oltre 1.100 MW di nuova potenza installata. A supporto di questa crescita, la Regione ha attivato il bando “Energia Solare per le Imprese 2026”, con 20 milioni di euro a fondo perduto, e ha inserito la transizione energetica tra i settori target delle recenti misure di finanza agevolata che hanno messo in campo 275 milioni.
Un ruolo centrale è stato inoltre attribuito alle Comunità Energetiche Rinnovabili, per le quali la Regione ha stanziato 14 milioni di euro, con l’obiettivo di rendere cittadini e imprese protagonisti della produzione e condivisione dell’energia, riducendo i costi e rafforzando la coesione territoriale. La transizione energetica rappresenta anche una leva occupazionale strategica: le stime le stime indicano un potenziale occupazionale significativo entro il 2030 nei settori delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e delle tecnologie cleantech.
'La transizione energetica è una leva decisiva per lo sviluppo economico e sociale del Lazio' dichiara la vicepresidente Roberta Angelilli 'In una fase internazionale complessa, segnata da instabilità e forti tensioni sui mercati energetici, rafforzare la capacità dei territori di produrre innovazione, autonomia e competitività diventa una priorità strategica. Stiamo costruendo un modello che integra industria, innovazione e territorio, capace di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e rafforzare in modo strutturale la competitività del sistema produttivo regionale'.