ANNO 16 n° 274
''118, Ares sarą autorizzata a bandire un concorso per infermieri entro l'anno''
Ad annunciarlo D'Amato: ''Se necessario anche un altro per autisti''. De Vito: ''Riconoscere anni di servizio e professionalitą acquisita''
17/04/2022 - 06:53

VITERBO - Ares 118, entro l’anno un concorso per infermieri e forse anche uno per autisti d’ambulanza.

Ad annunciarlo l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato in una delle ultime sedute del Consiglio regionale, rispondendo a una interrogazione presentata dalla consigliera del gruppo misto De Vito concernente il cronoprogramma del Piano di reinternalizzazione del Servizio sanitario nazionale e i criteri di selezione per il personale già a tempo determinato da diversi anni, con contratti interinali o assunti dalle cooperative che svolgono i servizi nelle aziende ospedaliere della Regione Lazio.

D’Amato ha fatto una panoramica spiegando ''che nel Lazio sono stati stabilizzati oltre 5.000 dipendenti che a vario titolo erano all’interno di servizi gestiti in appalto dalle singole aziende sanitarie e aziende ospedaliere. I percorsi sono stati legati alle varie leggi nazionali, la 208, la cosiddetta legge Madia, e le leggi successive. Vi è stata anche un’attenzione per una norma importante, forse una delle più avanzate a livello nazionale: mi riferisco alla legge regionale di questo Consiglio del 2 maggio 2017, la n. 4, che è stata difesa anche da una impugnativa della Presidenza del Consiglio dei ministri, proprio in relazione al riconoscimento delle attività svolte in servizi esternalizzati nel momento in cui si partecipava a concorsi pubblici. Come è noto, infatti, la nostra Costituzione e le norme statali prevedono l’accesso al pubblico impiego esclusivamente disciplinato attraverso procedure di selezione pubblica. Pertanto, la Consigliera saprà che già molto prima della citata legge 234 del 2021, a cui fa riferimento nell’interrogazione, è stato avviato, da tutte le Aziende del sistema sanitario regionale, un percorso di internalizzazione che ha riguardato e sta riguardando anche aziende che lei ricordava''.

''C’è un’assoluta volontà di interpretare e di applicare le norme nazionali – ha proseguito D’Amato - anche in accordo con le organizzazioni sindacali, perché ogni atto è stato sempre sottoposto ad accordi di natura sindacale. Lo stesso è avvenuto anche per Ares 118: nel 2019 vi è stato un accordo con i sindacati per il rientro della gestione dei servizi di emergenza con mezzi e dipendenti dell’azienda sanitaria e non più con servizi esternalizzati. Ad oggi, sono stati per questo motivo acquistati 33 nuovi mezzi, a partire da tutte le postazioni di Roma città, e questa attività proseguirà. Sono stati assunti 310 autisti, da un concorso pubblico che era previsto per 130. Ne sono stati assunti 310 e sono stati assunti altresì oltre 300 infermieri, attingendo direttamente dalla graduatoria del Sant’Andrea, che è una graduatoria che ha ancora un certo scorrimento''.

''L’obiettivo – ha aggiunto l’assessore - è che l’intero servizio dell’emergenza-urgenza sia gestito direttamente da Ares sull’intero territorio regionale. A tal fine, l’Azienda sarà autorizzata anche a bandire, nel corso di quest’anno, un nuovo concorso per infermieri, e anche, se sarà necessario, ad espletare un nuovo concorso anche per autisti, al pari di quello che c’è stato recentemente''. In merito al crono programma D’Amato ha citato l’accordo sindacale sottoscritto con tutte le organizzazioni il 18 febbraio, che recita: ''La Regione, per il tramite delle Aziende definirà, entro il 30 settembre percorsi biennali di reinternalizzazione dei servizi, attivando procedure concorsuali in cui sia garantita una riserva fino al 50 per cento, come previsto dalla normativa, al personale che abbia i requisiti''. ''Pertanto - ha detto ancora l’assessore - noi ci stiamo muovendo all’interno di questo quadro''. I tempi non saranno brevi, ''perché la platea, il serbatoio nel corso di tutti gli anni del commissariamento è stato un serbatoio che si è andato sempre più espandendo, ma assolutamente c’è la piena volontà nel ricondurre questi percorsi all’interno del quadro nazionale di riferimento e anche della normativa regionale''.

''Sono d’accordissimo, logicamente, con le procedure di selezione per reinternalizzare il personale - ha replicato De Vito -, purché queste procedure tengano conto dei criteri all’interno delle stesse, primo tra tutti quello degli anni di servizio e della professionalità che si è acquisita nel corso degli anni di servizio per quel determinato settore, visto che si riferisce anche all’Ares 118 l’ultimo concorso fatto per internalizzare gli autisti delle ambulanze, che non è andato esattamente in questa direzione. Peraltro, tengo anche a precisare all’assessore che non sono state internalizzate tutte le postazioni di Roma Capitale, ma alcune sono ancora fuori. Non parliamo poi di cercare di reinternalizzare quelle di tutta la regione. Siamo ancora molto lontani, al punto che una procedura di gara fatta dopo quattro anni di scadenza dal contratto originario è andata deserta. Forse bisognerebbe anche fare una valutazione su quelli che sono i costi reali di quel servizio e non rischiare che vengano impugnate procedure perché i costi sono troppo al di sotto di quelli che poi le ditte possono sostenere. Io ringrazio per il lavoro fatto, però mi auguro che celermente tutto quello che era già stato promesso nel corso degli anni venga portato avanti nei prossimi giorni, e non in campagna elettorale''.






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