ANNO 16 n° 275
Talete, Decisione Tar provoca perdita
di 800mila euro
Vicino il commissariamento dei Comuni ancora fuori dalla societą pubblica
29/12/2011 - 10:15

VITERBO -  La sospensione dell’aumento delle tariffe dell’acqua stabilito dal Tar del Lazio dopo il ricorso presentato dai Comuni ancora fuori dalla Talete provocherà per la società che gestisce il servizio idrico una perdita di 800mila euro, soldi già messi in bilancio. Per questo motivo sia Talete che l’Ato sono pronti ad impugnare la decisione del tribunale amministrativo, che provocherebbe un’ulteriore perdita per le casse della società che già si trova sull’orlo del fallimento.

Il Tar aveva accettato il ricorso dei Comuni ex Siit perché aveva ravvisato una carenza di motivazioni nell’aumento delle tariffe stabilito nel documento presentato dalla consulta d’ambito dell’Ato, che ora si prepara ad un incontro con il cda della Talete stessa per decidere come muoversi.

Intanto dall’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio è arrivata una lettera al presidente dell’Ato, ossia il presidente della provincia Marcello Meroi, in cui si annuncia l’avvio delle pratiche per il commissariamento dei Comuni ancora fuori Talete, missiva già girata ai sindaci interessati, che a loro volta si preparano per un ulteriore ricorso al Tar. Se non bastasse tutto questo, altri Comuni iniziano a manifestare la volontà di uscire dalla società idrica, come Corchiano e Canepina.

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