



VITERBO – Non passa giorno che sullo sfondo di notizie riguardanti decessi, faccia capolino la teoretica no-vax. I vaccini sono colpevoli di gran parte delle morti per arresti cardiaci e problemi vascolari. Questo si legge, soprattutto sui social. Narrazione tanto presente che può far vacillare anche chi a tutto questo non ha mai creduto.
Per comprendere se esista una correlazione vaccino – morti improvvise, abbiamo raccolto un parere illustre, quello del direttore sanitario della Asl di Viterbo, il professore Antonio Rizzotto.
Professore, per capire se ci sia una maggiore incidenza di problemi al cuore nell'ultimo periodo, cosa bisogna analizzare?
“Per problemi cardiologi non esiste la mobilità passiva, nel senso che gli interventi in caso di infarto vengono gestiti nella totalità dall'azienda sanitaria locale e quindi dall'ospedale Belcolle. Per farsi un idea dell'incidenza di queste problematiche, nel nostro territorio, basta ascoltare il parere del pronto soccorso e del reparto di cardiologia.”
Quindi a Belcolle si è notato un aumento delle problematiche cardiovascolari?
“Non ho sotto mano i dati ufficiali, ma posso basarmi sulla percezione dei medici. Con loro sono in stretto contatto e posso dirvi che negli ultimi mesi non sono stati registrati volumi d'intervento anomali. Sono dati fluttuanti, cioè mese per mese ci possono essere aumenti e diminuzioni degli interventi, ma un incidenza maggiorata di problematiche cardiovascolari non si evince. Stiamo parlando di percezione da parte dei medici e dei reparti. L'unico dato percettivo che viene dal pronto soccorso è che si stia abbassando l'età media di coloro che soffrono di problemi cardiovascolari.”
Si evince una correlazione tra vaccino e malattie vascolari?
“Ciò non è dipeso dai vaccini ma soprattutto dagli stili di vita. Io sarei più prudente sul tema, si rischia di creare una paura collettiva senza motivi reali. Secondo me è divenuto un fatto pubblicitario, il vaccino è stato politicizzato. E' fondamentale fare attenzione agli stili di vita, cerchiamo di non andare verso un alimentazione americana, cioè ricca di grassi, facciamo più attività fisica. L'incidenza di questi aspetti negativi sulle malattie vascolari è scientificamente provata con dati incontrovertibili, al contrario dell'influenza dei vaccini. Piaccia o meno. Una persona con colesterolo e trigliceridi fuori scala, è un paziente a grosso rischio.”
Dalle parole del professor Rizzotto emerge che non vi sia un aumento significativo di interventi nel territorio, smentendo l'ipotesi di una correlazione diretta tra vaccini e malattie vascolari. Al contrario, viene sottolineata la necessità di concentrarsi sugli stili di vita, sulla corretta alimentazione e sull'attività fisica come fattori determinanti per la salute del cuore. La politicizzazione del tema vaccinale rischia di alimentare una paura irrazionale, mentre è essenziale basarsi sui dati scientifici per affrontare in modo consapevole le sfide legate alla salute pubblica.