

“Occorre incentivare la raccolta differenziata con sistemi che premino i cittadini virtuosi. In diverse città del Nord Italia il modello funziona e in questo momento di crisi potrebbe aiutare molti cittadini a far quadrare il bilancio domestico”, questa la strada da percorrere sul fronte della gestione dei rifiuti secondo il candidato del Partito Democratico Carlo Mancini.
Viterbo ha iniziato a impostare un modello di raccolta rifiuti basato sulla differenziata. Dal primo luglio, è stato annunciato dall’amministrazione uscente, la raccolta differenziata “porta a porta” inizierà a essere estesa a tutto il territorio comunale. L’obiettivo è quello di eliminare i cassonetti dalle strade.
“E’ importante che ci sia un’attenzione forte su questo fronte, anche perché ci sono precisi obiettivi che i Comuni devono conseguire – interviene Mancini -. La strada indicata dall’amministrazione Marini, a mio avviso, purtroppo rischia di generare il caos. Vivo nel centro storico praticamente da sempre e posso testimoniare che la raccolta porta a porta sembra funzionare ma non mancano le criticità”.
Tanti residenti dentro le mura si lamentano del fatto che l’indifferenziata viene raccolta solo tre giorni a settimana. “E’ assurdo sul piano igienico – dichiara Mancini - e tanti risolvono andando a buttare i rifiuti nei cassonetti fuori le mura. Pensate a una città con sempre meno cassonetti, ipotizzo finiremmo per vivere una situazione grave”. C’è poi il problema del vetro, raccolto con gran rumore nelle prime ore del mattino. “Anche questa è una criticità, i residenti infatti lamentano di essere svegliati nel sonno dal grande frastuono. Sarebbe il caso di posticipare l’orario di recupero”.
“Rimane poi il problema dell’educazione alla raccolta differenziata, per nulla contemplato da Marini e i suoi – conclude Mancini -. La mia idea, che porto all’interno della coalizione per Michelini sindaco, è di introdurre sistemi di raccolta dei riciclabili che puntino a premiare i cittadini virtuosi. E’ un modello che esiste già in città del Nord, tipo Padova. In pratica ogni volta che un cittadino getta rifiuti riciclabili inserisce una scheda su cui viene annotato un credito. Questo viene poi scalato dalla tassa sui rifiuti. A Viterbo servirebbe impostare in questi termini la questione rifiuti. Un sistema utile anche per permettere ai cittadini “eco educati” di pagare meno tasse”.