

VITERBO - Due treni che arrivano contemporaneamente, marciando in direzione opposte. E la banchina della stazione Flaminio, lungo la Roma-Viterbo, gremita di gente, un'orda di pendolari schiacciati l'uno addosso all'altro come sardine, furiosi per l'ennesima giornata da incubo vissuta a bordo dei trasporti pubblici.
Una situazione drammatica, documentata prontamente dallo scatto di una delle tante vittime dei disservizi ferroviari che non ha esitato a condividere la grottesca fotografia sui social network, attirando subito i commenti irati di altri che come lui si trovavano lì.
''Una vergogna, non se ne può più'' si legge sotto la foto. ''Meno male che, con l'avvicinarsi del Giubileo, si parlava di un potenziamento della tratta'' fa eco un altro utente. Non manca, come sempre, un po' di ironia nell'etere: ''Vorrei tanto scambiare due chiacchiere con i pellegrini che arriveranno a Roma prossimamente, per spiegare loro che il vero pellegrinaggio lo faccio io ogni mattina quando provo ad arrivare nella capitale''.
Sul piede di guerra anche il Comitato pendolari Roma-nord che, di fronte alle immagini della calca, ha commentato: ''''Banchina stracolma di passeggeri che devono salire, treni stracolmi di utenti che devono scendere dai convogli, la sicurezza è inesistente quando mancano pochi giorni all’inizio dell’anno scolastico e pochi mesi all’inizio del Giubileo''.
Problemi che si sommano a guasti, ritardi e cancellazioni che già affliggono la Roma-Viterbo e che sono stati anche oggetto di un esposto alle procure delle due città. ''Non è mai migliorato nulla ma ora è troppo - concludono dal Comitato - Atac, Comune, Regione Lazio e tutti i sindaci della nostra ferrovia, cosa state facendo di concreto per evitare queste indecenze? Dovete finirla di scrivere letterine o protocolli, fate qualcosa e subito''.